"Forse non sono Dio", il libro su un gattino che ha conquistato il

BOLZANO. C'è una storia bolzanina che, quando la racconti fuori provincia, fa quasi sorridere per quanto sembra assurda: è quella di un gatto che scrive un libro, mentre scopre di non essere Dio, di una piccola casa editrice nata quasi in punta di piedi, e di numeri che oggi fanno impallidire più di un editore blasonato.

Ma per capirla fino in fondo, questa storia, bisogna fare un passo indietro.

Perché prima di "Forse non sono Dio", prima di Gander Books, c'era “solo” Stefania Gander. 

Altoatesina con sangue francese, una donna in carriera, che lavorava nel mondo dell'editoria legata alla moda, con ruoli di primo piano, di quelli che in molti, arrivati a un certo punto della carriera, si tengono stretti fino alla pensione. Insomma, per fare una citazione di livello, quel mondo dove “tutti vogliono essere noi”.

Ma lei no. Cioè si, ma aveva altre mire.

Lei ha deciso di mollare tutto per inseguire un'idea tutta sua, un sogno che aveva nel cuore: aprire una casa editrice, da zero, a Bolzano.

Il suo sogno si è realizzato nel 2022, anche se allora nessuno immaginava il successo mondiale che avrebbe avuto una piccola casa editrice della piccola provincia.

"Il commercialista mi ha preso per pazza quando gliel'ho comunicato - racconta oggi Stefania, quasi divertita al ricordo di quei primissimi momenti - Ma ho avuto ragione. Ci vuole un po' di sana follia, di coraggio e voglia di realizzare il tuo sogno più grande". Non che sia stato un percorso in discesa, tiene a precisare: "È stato tutto semplice? No. I sogni non sono mai facili da realizzare".

Da quella scommessa è nata Gander Books, e da Gander Books, il 6 giugno 2024, è nato "Forse non sono Dio - Cronache di un gatto": il racconto della quotidianità di un gatto domestico, narrata dal gatto stesso, tra equivoci e tenerezza, capace di far ridere e piangere a fiumi al tempo stesso.

Da lì, la storia ha preso una piega che nemmeno Stefania, probabilmente, si aspettava fino in fondo.

Perché quel libricino con la copertina bianca è diventato un best seller.

In Italia il libro ha venduto oltre 36mila copie. Poi è arrivata la Francia, con quasi 25mila copie tra Francia, Canada francofono e Belgio. A marzo 2025 il salto nel mondo anglosassone: quasi 48.500 copie tra Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Irlanda. A settembre, la Spagna con oltre 13mila copie, e la Germania con oltre 25.500. Il totale complessivo, tra cartaceo ed ebook, sfiora oggi le 148.500 copie vendute nel mondo.

Numeri che fanno girare la testa ai grandissimi dell'editoria e che si traducono anche in classifiche: in Italia, Francia, Spagna, Germania e nel Canada di lingua inglese, "Forse non sono Dio" è entrato nella top 100 assoluta di Amazon, arrivando addirittura in top 50 nei quattro mercati europei.

Un piccolo libro, nato in una piccola casa editrice bolzanina, che ha combattuto contro i colossi dell'editoria di tutto il mondo. E che ha vinto a mani basse.

E non è finita qui. In Polonia i diritti sono stati acquistati da Znak, una delle case editrici più importanti del paese, storicamente vicina a Solidarność e già casa editrice, tra gli altri, di Papa Giovanni Paolo II e Umberto Eco. Lo scorso 17 giugno è uscita una versione cartonata e illustrata del libro, con una nuova copertina, che si è piazzata al quarto posto tra le novità di narrativa straniera in Polonia: lì viene presentato come "il libro che ha commosso l'Europa".

Ma qual è il segreto del successo del libro? Sicuramente il cuore e l'attenzione di Stefania che, da gattara qual è, la sa lunga. Molto lunga.

Ma anche la semplicità di una storia che tocca il cuore. Perché quel gattino che scopre l'aspirapolvere, che vede arrivare in casa un nuovo, piccolo e strano essere umano, che scopre di non essere Dio (forse), è il gattino di tutti.

Un successo enorme che sta permettendo a Gander Books di guardare oltre: la casa editrice bolzanina, nata come piccola realtà locale, sta oggi sperimentando nuove strade di crescita, portando storie e voci del territorio ben oltre i confini provinciali.

Dietro ai numeri, insomma, resta una storia anch'essa semplice quanto sorprendente: quella di una donna che a un certo punto della vita ha scelto di lasciare una posizione solida per rincorrere un'idea che sulla carta sembrava una follia, di un gatto diventato voce narrante, e di un libro che da Bolzano è arrivato a farsi leggere, e amare, in mezzo mondo.