Forno crematorio, il Comitato: «Lo stop a Bolignano? Merito nostro, ma il sindaco lo metta nero su bianco»

di Antonio Pio Guerra
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domenica 27 settembre 2026, 02:05
ANCONA «Non ci sta bene che si dica che la decisione di fermare la realizzazione del forno crematorio a Bolignano sia stata presa non in funzione della nostra mobilitazione ma per ragioni tecniche mai specificate». È una rivendicazione quella di Roberta Coletta, referente del Comitato Respiro Comune. All’indomani dello stop all’ipotesi Bolignano, svelata ieri dal Corriere Adriatico, la macchina della mobilitazione non si ferma, anzi.
I timori
«Accettiamo la notizia, ma non ci basta» spiega Coletta. Dice: «Finora, tutto quello che è successo l’abbiamo saputo da giornali o da incontri privati. Questa, a nostro modo di vedere, non è politica». Insomma: «Finché non ci mettono nero su bianco lo stop, noi andiamo avanti». Nel bersaglio c’è finito direttamente il sindaco Silvetti, che dopo aver stoppato la costruzione dell’impianto a Tavernelle, ora ha dato l’ordine di interrompere anche ogni sviluppo sull’alternativa principale, l’area dell’ex inceneritore tra Candia e l’Aspio. Ufficialmente per una serie di difficoltà tecnico-morfologiche della zona, che comporterebbero costi maggiori per la realizzazione dell’impianto. Ufficiosamente, secondo il Comitato, per le 4mila firme raccolte nel giro di poco più di un mese contro questa proposta.
Gli sviluppi
Ora il primo cittadino ha già a disposizione altre due location dove realizzare il forno. La valutazione avverrà in questi giorni, con l’obiettivo di arrivare alla decisione finale entro la prima settimana di ottobre. Giovedì, intanto, all’Aspio si svolgerà l’assemblea pubblica organizzata dal comitato Respiro Comune per raccogliere voci e pareri in merito all’ipotesi Bolignano. Che per chi abita la zona, resta ancora viva. «Qualcuno si è anche insospettivo per la coincidenza dei tempi, quasi la notizia dello stop fosse uscita mentre promuovevano l’incontro per scoraggiare la partecipazione. Ma sarà il contrario» assicura Coletta. L’invito a partecipare è stato esteso anche al Comune. «I microfoni saranno aperti, non come nell’assemblea organizzata il 28 luglio dall’Amministrazione dove la parola veniva tolta» lancia la stoccata. Resta da capire se il Comune accetterà l’invito, o se si limiterà a scoprire le carte, svelando finalmente la terza alternativa.
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