Forlì, Mian subito motivato a riscattarsi: "Qui voglio giocare più dell’anno scorso"
L’ala piccola ritrova due friulani già suoi compagni in passato: Gaspardo e Pascolo. "Con loro ottimo rappprto, sono molto carico"

Il 34enne Fabio Mian, a Rieti nella stagione 2025/26, è padre di due figli di 4 e 2 anni e fresco di matrimonio. Nella foto, con l’ex presidente Giancarlo Nicosanti

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Non solo giovani o giovanissimi nella nuova Unieuro targata Francesco Nanni, ma anche giocatori esperti, navigati, di talento e affidabilità. Come Fabio Mian, ala di 1.96, classe 1992, presentato ieri nella sede di Tecomet (uno dei partner storici del club forlivese dalla sua nascita) alla presenza del gm Alessandro Bonotti e dell’ex presidente Giancarlo Nicosanti. Accompagnato dalla moglie Biti, madre dei suoi bambini di 4 e 2 anni, Mian è fresco di matrimonio: si è celebrato domenica 5 luglio.
Profilo greco ("o anche turco...", suggerisce la signora Mian), la nuova ala piccola della squadra forlivese ha parlato chiaro e alla fine della presentazione ammetterà: "Ho detto più parole oggi che negli ultimi tre anni...". E ha precisato subito: "Ho accettato Forlì per due motivazioni personali: avere spazio e minuti in campo, cosa che soprattutto nella stagione passata non mi ha fatto molto contento, e aiutare i giovani nel loro percorso di crescita, tecnica, umana e come esperienza. Intendiamoci, non voglio essere un mentore, ma solo una persona che ne ha passate tante e può insegnare loro a mantenere un equilibrio, senza esaltarsi troppo se le cose vanno bene ma anche senza deprimersi qualora le cose dovessero andare male".
Bonotti ha spiegato l’acquisto: "In primo luogo la qualità del giocatore chiaramente testimoniata dal suo passato ad alto livello, con caratteristiche tecnico-tattiche che ci consentiranno di avere un elemento capace di occupare due ruoli e di allargare il campo con il suo tiro. In secondo luogo, un equilibrio che abbiamo voluto costruire fra la presenza di giovani e quella di Fabio insieme a Gaspardo e a Pascolo, che possono essere efficaci in campo e al contempo guida e punto di riferimento".
Mian è uno dei tre vertici del ‘triangolo friulano’ insieme a Raphael Gaspardo e Davide ‘Dada’ Pascolo, suoi cari amici già compagni di squadra in passato, una motivazione ulteriore per essere ottimista sulla sua annata forlivese: "‘Gasp’ lo conosco da tanto, abbiamo giocato insieme a Cremona, Pistoia e per qualche mese anche a Udine: sono molto felice di ritrovarlo. Stessa cosa per ‘Dada’: abbiamo giocato insieme a Trento, ed è nato subito un bellissimo rapporto, anche a livello di famiglie visto che il suo primo figlio ha l’età del mio grande. Sono felice di ritrovarli perché oltre a trovarmi bene con loro in campo, so che tipo di persone sono". Mian conosce poi anche Zanetti, visto crescere nell’annata di Cremona.
L’ex Rieti arriva a Forlì con grandi motivazioni: vuole dimostrare di essere ancora in grado di fare la differenza in un contesto importante. "Credo che ci siano le premesse per disputare una buona stagione. Non conosco ancora coach Nanni, anche se amici che lui ha allenato a Trieste me ne hanno parlato molto bene, ma nelle varie conversazioni telefoniche che ho avuto con lui mi è piaciuto molto: sia come modo di porsi, sia per le sue idee sul basket. Sono molto carico per affrontare un’annata che mi sta già dando molte motivazioni. So che i nostri giovani hanno talento, che deve essere incanalato nella direzione giusta attraverso il lavoro e hanno anche una buona dose di entusiasmo. Sono davvero contento e non vedo l’ora di conoscere i nuovi compagni, sperando di vivere l’annata migliore possibile. Le premesse sono buone".
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