Fondazione Terna promuove il progetto “Custodire San Francesco”
Ad Assisi per la tutela del patrimonio culturale e spirituale
Assisi, 25 set. (askanews) – È stato presentato ad Assisi, con il convegno “Le pergamene di Frate Francesco”, il progetto “Custodire San Francesco”, promosso da Fondazione Terna e inserito nel programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo. “Custodire San Francesco” ha reso possibile il recupero, la messa in sicurezza e la realizzazione di fac-simile in alta definizione di dodici antichi documenti conservati nell’archivio del Sacro Convento di San Francesco ad Assisi, contribuendo alla tutela di testimonianze fondamentali per la storia del francescanesimo. “Sono molto orgoglioso di rappresentare la Fondazione Terna – ha detto Stefano Cuzzilla, presidente di Terna e della Fondazione – e tutta l’organizzazione di Terna per questo bellissimo progetto. Partecipare a questo per noi è stato un onore. È l’inizio di un progetto che faremo insieme su una serie di documenti, ma nello stesso tempo partecipare a quello che per noi è fondamentale in questo momento: la divulgazione della cultura. La cultura deve essere patrimonio di tutti e perciò è fondamentale”. Tra i documenti interessati dall’intervento figurano bolle e atti papali, atti di donazione e testimonianze legate alle origini dell’Ordine francescano e alla costruzione della Basilica di San Francesco. Le attività di restauro sono state realizzate tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 dal Laboratorio di restauro del libro e di opere d’arte su carta dell’Abbazia di Praglia mentre i fac-simile sono stati realizzati da Franco Cosimo Panini Editore. “Noi frati del Sacro Convento – ha aggiunto il custode fra Marco Moroni – siamo davvero riconoscenti nei confronti di fondazione eterna per aver reso possibile questo intervento così particolare, così prezioso nei confronti di materiali davvero preziosi a loro volta ma estremamente fragili. Sono la testimonianza del nostro passato ma un passato che vive ancora nel nome di Francesco. L’iniziativa promossa dalla fondazione della società guidata da Pasqualino Monti vuole unire la tutela del patrimonio culturale e spirituale alla valorizzazione della memoria collettiva, nell’ottica di creare le condizioni per cui questi tesori possano continuare a essere conosciuti.