Flavio Briatore dice addio a Twiga e Crazy Pizza: «Orgoglioso di aver ridefinito il concetto di luxury dining». Un locale in Puglia
Del fondo Briatore resta socio di rilievo ma la gestione passa interamente nelle mani di Costa e Barnaba

di Redazione web
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venerdì 9 ottobre 2026, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 07:01
Flavio Briatore trasferisce Billionaire e Crazy Pizza al fondo H&E-Hospitality & Experience con l'obiettivo di sviluppare i marchi della ristorazione di lusso e comprarne anche di nuovi, soprattutto all'estero. Per raccogliere capitali e sostenere gli investimenti la strada scelta è una partnership di Majestas, che custodiva i brand lanciati da Briatore insieme a Francesco Costa, con Merlyn Advisors di Alessandro Barnaba e dare vita così a H&E. Del fondo Briatore resta socio di rilievo ma la gestione passa interamente nelle mani di Costa e Barnaba. Il Crazy Pizza di Flavio Briatore ha aperto a maggio 2026 a Savelletri, marina di Fasano. Nota la vicenda Twiga, con il progetto su Otranto sfumato dopo una inchiesta giudiziaria e un lungo strascico di polemiche.
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Twiga e Crazy Pizza, il nuovo assetto societario
Il fondatore del Billionaire, i cui spazi fisici sono già stati ceduti a Lmdv di Leonardo Maria del Vecchio e trasformati in Twiga, conta così di avere più tempo per dedicarsi al Team Alpine in Formula 1.
«Sono orgoglioso di aver creato e fatto crescere dei brand iconici, tra questi Twiga, Billionaire e Crazy Pizza, che hanno ridefinito il concetto di luxury dining nel mondo. Adesso è arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo della nostra storia con la creazione di Hospitality & Experience, che rafforzerà i marchi già esistenti e che ha grandi ambizioni di sviluppo. Io resto come azionista, mentre con grande serenità affido la gestione a Francesco e Alessandro, convinto che il successo di un'impresa, soprattutto nel settore dell'hospitality e dell'intrattenimento di lusso, dipenda in gran parte dalla qualità dei manager e dalla continuità della gestione, e per questo nell'operatività quotidiana dei singoli brand non ci sarà alcun cambiamento», ha affermato Briatore. I capitali a questo punto non dovrebbero mancare.
Considerata la buona raccolta iniziale, l'interesse degli investitori istituzionali e il programma di nuovi investimenti l'idea è che il neonato H&E possa posizionarsi tra i migliori fondi di mid-market del settore tra i 250-500 milioni. In grado di entrare in nuovi mercati e acquisire anche brand giovani e nuovi format.
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