Fiorenza Marchegiani, morta l’attrice di “Ricomincio da tre” e delle soap “Vivere” e “Incantesimo”

È morta ad Albano Laziale all’età di 73 anni Fiorenza Marchegiani, attrice nata a Osimo (Ancona) nel 1953. Si era fatta conoscere al cinema partecipando al primo film di Massimo Troisi, Ricomincio da tre, dove interpretava Marta, la compagna del protagonista. In seguito ha lavorato ancora al cinema e a teatro ma ha proseguito la sua carriera prevalentemente in televisione.

Iscritta all'Accademia d'Arte Drammatica di Roma, ha iniziato a recitare in teatro a 21 anni allo Stabile di Genova in La foresta di Ostrovskij, passando poi a I due gemelli veneziani (1979) con la regia di Luigi Squarzina. Da subito alterna il palcoscenico alla televisione, recitando nella miniserie Il giovane dottor Freud (1980) con la regia di Alessandro Cane, Delitto in piazza (1980) di Giovanni Fabbri e il film tv L'assedio (1980) di Silvio Maestranzi con Pamela Villoresi, Vittorio Mezzogiorno e Pino Colizzi.

"Ricomincio da tre", Arena e Troisi tornano in sala

Massimo Troisi la nota e la vuole nel suo debutto cinematografico Ricomincio da tre (1981) con Lello Arena, Renato Scarpa e Marco Messeri. Fiorenza Marchegiani interpreta Marta, la ragazza che diventa la compagna del protagonista, un napoletano che si sposta a Firenze, e da cui avrà un figlio, con il famoso scambio di battute sulla scelta del nome che chiude il film (Massimiliano no perché “viene scostumato”, è troppo lungo. Invece Ugo va bene perché non fa in tempo a muoversi appena la mamma lo chiama. Oppure per non farlo venire troppo represso meglio chiamarlo Ciro così “tene 'o tiempo 'e piglia' 'nu poco d'aria”).

In seguito lavora in televisione per i film tv Adua (1981) e La biondina (1982) o il telefilm Storia di Anna (1981), ma anche il cinema gioca un ruolo molto importante nella sua carriera: da Delitti, amore e gelosia (1982) a Scusa se è poco (1982) che le permette di recitare accanto a due grandi volti del cinema nostrano, Monica Vitti e Ugo Tognazzi, e Notturno (1983).

Sempre in tv è in Tre anni (1983), Delitto e castigo (1983) e Nostra madre (1983), ma continua a nche a teatro accanto a Michele Placido e Fabrizio Bentivoglio in Metti una sera a cena di Patroni Griffi, portata sul palco da Aldo Terlizzi. Nel 1986 affianca Stefania Sandrelli in D'Annunzio, poi ancora il piccolo schermo con Olga e i suoi figli (1985), Caccia al ladro d'autore (1985) e Lo scialo (1987) di Franco Rossi. Diretta da Mario Monicelli nel film tv La moglie ingenua e il marito malato (1989), ancora una volta accanto a Sandrelli, nel 1989 recita nella Signorina Giulia di Strindberg con il Consorzio Teatrale Calabrese, con la regia di Enzo Siciliano.

Gli Anni Novanta proseguono con Caldo soffocante (1991) e Portagli i miei saluti - Avanzi di galera (1993), prima di prendersi una pausa dal grande schermo preferendo il palcoscenico con Fiori d'acciaio (1997-1998) accanto ad Anna Mazzamauro e Luciana Turina, con la regia di Teodoro Cassano. Dopo Racket (1997) e Una donna per amico (1998), entra nella soap opera Vivere (1999) con il ruolo di Letizia Visconti Gherardi, poi la fiction Morte di una ragazza perbene (1999), la soap Incantesimo 5 (2002) nel ruolo di Giancarla Morante, poi Sospetti 2 (2003) e la serie in costume Elisa di Rivombrosa (2003). Recita in una piccola parte in Voglio stare sotto al letto (1999) e poi nel ruolo di Milena, la moglie di Christian De Sica, nel cinepanettone Natale a New York (2006).

Nel 2009 partecipa ad alcuni episodi della serie Distretto di polizia nel ruolo di Silvia Castelli, nel 2011 è Betta in Un amore e una vendetta al fianco di Anna Valle e Alessandro Preziosi, e dal 2012 al 2015 partecipa alla serie Le tre rose di Eva, interpretando Livia Monforte.