Finto guaritore abusa di una donna  - L'Unione Sarda.it

Oristano.

16 settembre 2026 alle 00:47

Con la scusa di rimuoverle i nei, un 47enne approfitta della “paziente” 

Prima la promessa di un lavoro sicuro. Poi la disponibilità a togliere alcuni nei dal corpo, grazie a presunte facoltà di guarigione. Ben presto però il “trattamento” terapeutico, proposto da un 47enne dell’Oristanese, si è trasformato in un incubo per la donna che gli aveva chiesto aiuto: quei massaggi, spacciati per miracolosi, sono sfociati in abusi sessuali. Dopo la denuncia della vittima e accurate indagini, l’uomo è stato arrestato ed è ai domiciliari.

La storia

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della seconda sezione della Squadra mobile, guidati dal vice questore aggiunto Samuele Cabizzosu, la 37enne tramite un’amica era stata messa in contatto con l’uomo, gestore di un circolo privato. Era alla ricerca di un lavoro e lui avrebbe potuto aiutarla, visto che millantava di avere conoscenze al Centro per l’impiego. Ci sarebbe stato anche un incontro durante il quale l’uomo avrebbe fatto credere di telefonare all’ufficio del lavoro per trovarle l’occupazione. Sembrava tutto fatto e la ragazza, che stava vivendo un momento particolarmente delicato in seguito a un lutto familiare, si era fidata di colui che apparentemente sembrava un amico.

Il trattamento

La donna gli aveva confidato le sue difficoltà e lui, approfittando delle sue fragilità, continuava a ripeterle che il parente scomparso era diventato il suo angelo. Una serie di atteggiamenti che miravano solo a conquistare la fiducia della donna, fino a quando il 47enne è andato oltre sostenendo di avere anche capacità di guaritore. Da qui la proposta di un “trattamento” per rimuoverle alcuni nei dal corpo. Secondo quanto emerso dalle indagini, le avrebbe anche prescritto alcune terapie a base di aloe, poi la seduta nel locale dell’indagato. Qui i massaggi con oli profumati sono diventati ben presto veri abusi sessuali, con contatti sempre più spinti in tutto il corpo. La vittima non è riuscita a reagire, era in una condizione di estremo disagio e totale soggezione. Un’esperienza traumatica, inizialmente subita in silenzio.

La denuncia

Poco dopo, elaborato in parte l’accaduto, la 37enne si è confidata con alcune amiche che l’hanno convinta a presentare una querela per denunciare l’accaduto. Gli agenti della Mobile hanno avviato gli accertamenti trovando oggettivi e significativi riscontri al racconto della donna. In particolare, dall’esame dei messaggi telefonici tra la vittima e l’indagato si è potuta ricostruire l’intera sequenza dei fatti, dai primi contatti per trovare un lavoro alle prescrizioni in preparazione del presunto trattamento fino alla seduta. Gli investigatori hanno sentito anche varie persone con cui la 37enne si era confidata e alla fine delle indagini, coordinate dal pubblico ministero Marco De Crescenzo, sono emersi elementi sufficienti che hanno portato la Giudice per le indagini preliminari Serena Corrias a disporre gli arresti domiciliari.

Gli accertamenti intanto vanno avanti, non si esclude che altre donne possano essere state ingannate e sottoposte a simili trattamenti del falso guaritore.

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