Financial Time e Cernobbio, i salotti buoni della finanza fanno litigare Calenda e Vannacci

Carlo Calenda, leader di Azione, ha annunciato di non partecipare al Forum Ambrosetti di Cernobbio in programma dal 4 al 6 settembre 2026 perché Roberto Vannacci, segretario di Futuro Nazionale, anche lui tra gli ospiti dell’edizione 2026, avrebbe ottenuto un trattamento di favore.

Proprio così: secondo Calenda, al generale sarebbe riservato un “trattamento preferenziale”, con un panel dedicato che lo sottrarrebbe al confronto diretto con le altre opposizioni. Uno schema che il politico definisce come un esempio del “peggior lobbismo italico” che “si genuflette” davanti a un “populista neofascista, razzista e pro‑russo”.

La polemica, tra l'altro, arriva quando il Financial Times, a proposito di salotti buoni della finanza, ha ricostruito i legami di Vannacci con la Russia, definendolo un “cavallo di Troia di Mosca” in Italia.

Cernobbio mette l’uno contro l’altro Vannacci e Calenda

E così: all'inizio dell'anno che porterà alle elezioni politiche, anche il Forum di Cernobbio, lo storico appuntamento organizzato da The European House – Ambrosetti che riunisce ogni anno a Villa d’Este esponenti di governo, opposizione, istituzioni europee e grandi nomi dell’economia internazionale, diventa motivo di polemica politica.

L'edizione che partirà dopodomani, 4 settembre, segna il debutto alla kermesse di Roberto Vannacci: l’ex generale è inserito nel panel di sabato intitolato “Il progetto europeo tra integrazione e sovranità: prospettive da Francia e Italia”, dove interverrà insieme a Jordan Bardella, leader del Rassemblement National francese.

Carlo Calenda, invece, era atteso nel panel dedicato al “punto di vista delle opposizioni”, insieme ad Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra), Giuseppe Conte (M5s), Matteo Renzi (Italia Viva) ed Elly Schlein (Partito Democratico).

Ma tant'è: la scelta degli organizzatori di collocare Vannacci in un dibattito a due con Bardella anziché nel confronto plurale con le opposizioni italiane, è stata letta da Calenda come un segnale di favore:

“Il segretario di Futuro Nazionale non dovrà confrontarsi nel panel con tutte le altre opposizioni ma godrà di un trattamento preferenziale in un panel a lui dedicato”,

ha scritto su X, aggiungendo che “secondo la peggiore tradizione del lobbismo italico si corre a genuflettersi davanti all’ultimo populista”.

Al Forum Ambrosetti hanno invitato in pompa magna #Vannacci. Il segretario di Futuro Nazionale non dovrà confrontarsi nel panel con tutte le altre opposizioni ma godrà di un trattamento preferenziale in un panel a lui dedicato. Secondo la peggiore tradizione del lobbismo italico…

— Carlo Calenda (@CarloCalenda) September 2, 2026

Ora: la decisione di Calenda di stare alla larga dal Forum è vista anche come un invito a imprenditori e leader politici quantomeno a riflettere sull'opportunità di partecipare all’evento. Come dire: Calenda, proprio come si sta tentando di fare con la legge elettorale, vorrebbe un cordone democratico per isolare il leader di Futuro Nazionale anche nei salotti che contano.

Ma c'è da dire che la presenza di Vannacci a Cernobbio è stata salutata da alcuni osservatori anche come un segnale di normalizzazione del leader di Futuro Nazionale oltre che come un test per la coerenza delle forze moderate e liberali.

La bocciatura del Generale da parte del Financial Time 

Fatto sta che la polemica di Calenda arriva nello stesso giorno in cui il Financial Times ha pubblicato un’inchiesta dal titolo “Il cavallo di Troia di Mosca" e che ricostruisce il rapporto dell’ex generale con la Russia attraverso testimonianze di diplomatici e militari che lo hanno conosciuto a Mosca. 

L’articolo del quotidiano britannico parte dalla volontà di Vannacci di riaprire la cooperazione con il Cremlino, esamina le sue previsioni errate sull’invasione dell’Ucraina fino ad arrivare alele posizioni oggi confluite nel programma di Futuro Nazionale, dipingendolo come un possibile strumento di influenza russa in Italia.

Il ritratto che ne esce ha alimentato le critiche di Calenda, che già nei giorni scorsi aveva definito Vannacci “un fascista dichiarato e un portavoce di Putin”, sostenendo che una sua inclusione in una coalizione di governo richiederebbe “una risposta straordinaria e coordinata da parte di tutte le forze democratiche”.