FIFA, il progetto FFE fallisce: il comunicato della European Leagues
La European Leagues ha recentemente diramato un comunicato in merito alla decisione da parte della FIFA di tornare sui propri passi e accantonare il progetto FFE, attraverso il quale sarebbero state vendute parti delle attività commerciali legate agli eventi organizzate dal massimo organo calcistico mondiale.
Il comunicato completo della European Leagues
"La decisione del presidente della FIFA di abbandonare la sua mal concepita proposta FFE, che prevedeva la vendita di quote delle attività commerciali e legate agli eventi della FIFA, è l'unica conclusione logica, come dimostrano le reazioni provenienti da tutto il mondo del calcio. Tuttavia, il rifiuto schiacciante di questa pericolosa idea, e l'opacità del processo che l'ha preceduta, sollevano seri interrogativi sulla governance, la cultura interna e il processo decisionale della FIFA.
In questo senso, non dobbiamo ignorare che giovedì 30 luglio, nel pieno delle polemiche sul progetto FFE, la FIFA ha condiviso un "documento di ricerca" con alcune agenzie nella speranza di promuovere i piani per ampliare la Coppa del Mondo maschile del 2030 a 64 squadre. Come per il progetto FFE, poi abbandonato, questa nuova proposta prevede tempi di valutazione irrealisticamente brevi (solo quattro settimane) e nessuna consultazione con le leghe, i club e i giocatori la cui pianificazione e il cui sostentamento sarebbero maggiormente compromessi.
Sia chiaro: non si deve permettere alla FIFA di continuare a prendere decisioni unilaterali e dirompenti che vanno contro gli interessi di leghe, club, giocatori e tifosi, i cui sforzi e investimenti costanti alimentano il valore delle competizioni calcistiche internazionali. Ora più che mai, la FIFA ha bisogno di una riforma della governance che garantisca a tutte le parti interessate un ruolo formale nelle decisioni che plasmano il futuro del nostro sport.
Tutti questi recenti eventi sottolineano i problemi sistemici che hanno indotto le leghe europee a presentare un reclamo formale alla Commissione europea nell'ottobre 2024 in merito al conflitto di interessi della FIFA, che ricopre contemporaneamente il ruolo di organismo di regolamentazione e di operatore commerciale.
Negli ultimi due anni abbiamo avuto molti incontri proficui con la Commissione e restiamo convinti che adotterà le misure necessarie per tutelare la concorrenza leale e garantire il rispetto dei principi già stabiliti dalla Corte di giustizia dell'UE. Finché non ci sarà una riforma, che includa un impegno giuridicamente vincolante con tutte le parti interessate del calcio, le Leghe europee respingeranno l'espansione o la creazione di competizioni FIFA".