F1 | FIA, alleggerite sanzioni alla Russia: tornano inno e bandiera

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Nelle competizioni internazionali FIA possono tornare l'inno e la bandiera della Russia. Rimane il divieto di organizzare competizioni internazionali

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Pubblicato il 13 Agosto 2026 ore 19:06

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F1, la FIA rivede le sanzioni alla Russia

La FIA e la F1 cambiano posizione nei confronti di Russia e Bielorussia e revocano in parte le restrizioni introdotte dopo l’invasione dell’Ucraina. Dal 2022 i piloti, i team e gli ufficiali di gara provenienti dai due Paesi potevano partecipare alle competizioni internazionali FIA solo rispettando alcune condizioni, tra cui l’impossibilità di rappresentare il proprio paese e la sottoscrizione di un impegno alla neutralità politica.

A cancellare queste disposizioni è stata la riunione del 3 agosto del World Motor Sport Council, seguita da una comunicazione dell’Ufficio Legale della FIA pubblicata pochi minuti fa: adesso i piloti russi e bielorussi, nonché i team e gli ufficiali di gara possono prendere parte alle competizioni internazionali senza firmare l’impegno alla neutralità, usando anche i simboli nazionali, tra cui ovviamente inno e bandiera. Il loro coinvolgimento sarà tuttavia “subordinato al rispetto di tutte le leggi transnazionali, nazionali e locali applicabili“.

Rimane invece in vigore il divieto di organizzare competizioni internazionali, dunque la F1 non potrà tornare in Russia fino a diversa comunicazione: l’ultima edizione di questo GP resterà, almeno nel breve periodo, quella del 2021, vinta in modo caotico da Lewis Hamilton davanti a Max Verstappen e Carlos Sainz.

La Federazione ha sottolineato di continuare a seguire con attenzione l’evoluzione della guerra in Ucraina e si è riservata la possibilità di reintrodurre provvedimenti e restrizioni qualora fosse necessario.

La FIA si distingue dunque dalla FIM, che continua a escludere completamente piloti e rappresentanti russi e bielorussi dalle proprie competizioni.