Festa dell'Unità, la carta 'segreta' dell'Emilia-Romagna per evitare le primarie Schlein-Conte è Franco Gabrielli. Ma sfonderà?

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E' il convitato di pietra. L'ospite inatteso - o forse sì, un po' atteso lo è -, ma che nessuno vuol far sedere a capotavola, anche perché fra i due padroni di casa non si coglie ancora chi possa fare un passo di lato

Franco Gabrielli, ex capo della polizia e della protezione civile (Ansa)

Franco Gabrielli, ex capo della polizia e della protezione civile (Ansa)

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E' il convitato di pietra. L'ospite inatteso - o forse sì, un po' atteso lo è -, ma che nessuno vuol far sedere a capotavola, anche perché fra i due padroni di casa (Elly Schlein e Giuseppe Conte) non si coglie ancora chi possa fare un passo di lato. Franco Gabrielli, l'ex capo della polizia e della protezione civile, è l'uomo su cui molti dirigenti del Pd dell'Emilia-Romagna, la più importante federazione post comunista d'Italia, puntano per superare lo stallo alla Quentin Tarantino che anima la coalizione di centrosinistra verso le Politiche 2027.

Non Silvia Salis, non Roberto Gualtieri, perché non Franco Gabrielli? Non è un caso che Gabrielli stia facendo il giro delle Feste dell'Unità ormai da settimane, con accoglienze entusiastiche un po' ovunque (basti ricordare il parterre schierato a Bosco Albergati, nel Modenese; giovedì 10 sarà invece a Bologna) .

Non è un caso che la sua linea sia condivisa da molti esponenti di spicco del partito: ad esempio per il presidente della Regione Emilia-Romagna. Michele de Pascale che ha detto: "Sicurezza? Quanto detto finora non basta. Ha ragione Gabrielli: fermezza non vuol dire perdita di diritti". Non è un caso che proprio la sicurezza e l'immigrazione, con l'ondata di destra in arrivo e l'ascesa del generale Vannacci e di Futuro Nazionale, sia uno dei fronti più minati e su cui il Pd con il campo largo ha bisogno di visibilità e nuove soluzioni.

Resta un tema. Schlein, che proprio in Emilia-Romagna politicamente è nata, non appare intenzionata a fare un passo indietro. Figuriamoci Giuseppe Conte. Nessuno dei due, però, nella federazione emiliana, è ora in cima ai desideri degli esponenti democratici. Entrambi sono previsti attesi alla Festa dell'Unità Nazionale di Reggio Emilia, con la segretaria inattesa che chiuderà domenica, e questo sarà con ogni probabilità uno dei passaggi più delicati verso l'election day.

A proposito, appare sempre più vicina una maxi consultazione (politiche e amministrative) in primavera e a Bologna sono iniziate le grandi manovre per la sfida a Matteo Lepore, con un candidato politico di centrodestra che andrà a sommarsi a uno di Azione e ad almeno due civici per cercare di costringere il primo cittadino uscente al ballottaggio.

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