Ferretti punta sugli asset Tisg e accelera sui mercati dell’Asia
«Non c’è un cliente difficile e non c’è un contesto macroeconomico difficile: c’è solo un cattivo venditore o un buon venditore». Stassi Anastassov, ceo del gruppo Ferretti, risponde così, con una battuta, a chi gli chiede come vede il futuro del mercato degli yacht, anche alla luce delle crisi internazionali che stanno modificando la geopolitica globale. Poi aggiunge: «C’è abbastanza business perché il migliore vinca e continui a crescere e a prendere quote di mercato». E non nasconde che Ferretti intende essere il migliore e punta a raggiungere circa il 60% o più degli ordini dell’anno nautico in corso, con i saloni tra settembre e novembre. Tutto questo nonostante i risultati semestrali 2026 dell’azienda abbiano segnato un calo generalizzato, con raccolta ordini a -26,9%, e l’azienda abbia aggiornato su base prudenziale la guidance 2026.
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Non sono, peraltro, solo le quote di mercato, ma anche gli m&a, a interessare il manager, visto che conferma quanto emerso nei mesi scorsi: «Stiamo valutando con molta attenzione», afferma, l’occasione offerta da una possibile acquisizione di The italian sea group. In merito alla presentazione della manifestazione di interesse, Anastassov non si sbottona completamente: «Non posso dire cosa abbiamo presentato o non presentato. Ma credo non sia un segreto, e non ho problemi a dirlo, che stiamo valutando molto seriamente l’opportunità», rappresentata da Tisg.
Il ceo non rivela se l’interesse si concentri esclusivamente sul cantiere Tisg della Spezia o sull’intero asset: «Quelli sono aspetti sui quali non posso entrare nei dettagli. Ma siamo chiaramente e seriamente interessati a valutare ogni asset che possa aiutarci a raggiungere alcuni obiettivi: creare capacità per il futuro; costruire imbarcazioni sempre migliori; garantire un margine di profitto più elevato, a lungo termine, per i nostri azionisti; e accelerare la consegna di imbarcazioni di grande qualità ai nostri clienti».
Le première di Cannes
Quanto al mercato, il ceo ricorda che è appena iniziata «la stagione più importante per le barche, che si concentra tipicamente in settembre, a partire dall’anteprima privata (allestita, nei giorni scorsi, a Montecarlo per i clienti, ndr), seguita dal Cannes yachting festival (appena iniziato, ndr), poi dal boat show di Monaco e, infine, dal Salone nautico di Genova. Alla kermesse di Cannes, apertasi ieri, Ferretti presenta, per il marchio Riva, in anteprima mondiale, i nuovi Riva 56’ Rivale Super (17,27 metri) e Riva 96’ Argo Super (28,79 metri); per il brand Costum line espone la nuova Navetta 35 (34,5 metri); e per Itama il 70 (20,93 metri) nonché il progetto per il futuro Itama 80. Alle world première si affianca la nuova versione del Ferretti 720 (22,5 metri).
Anastassov ricorda anche che il 3 novembre, dopo aver presenziato al Fort Lauderdale boat show, partirà per Hong Kong, per prendere parte a un evento, in cui presenterà l’azienda, «organizzato - spiega - dai nostri agenti e broker, molti dei quali sono di società indipendenti. E saranno presenti anche broker internazionali che operano in Asia. Ci saranno persone provenienti dalla Thailandia, dall’Indonesia e così via».