Ferrari, Ft: 'Per Luce già raggiunti target di vendita del 2026'

Il quotidiano economico ha segnalato che l'obiettivo sarebbe stato raggiunto "grazie alla forte domanda proveniente dalla Cina, nonostante un design controverso che ha suscitato polemiche tra investitori e appassionati". Ferrari stessa, è stato specificato, non ha dato conferme in merito, ma due fonti hanno riferito che l'azienda puntava a vendere quest'anno poco meno di 500 esemplari della vettura. E che l'obiettivo è stato raggiunto all'inizio di luglio

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Luce, la prima vettura elettrica del Cavallino Rampante avrebbe già raggiunto gli obiettivi di vendita, nonostante le critiche scaturite dopo il lancio della macchina. Lo segnala il "Financial Times", secondo cui "Ferrari ha raggiunto l'obiettivo di vendita di quest'anno per il suo primo modello elettrico, grazie alla forte domanda proveniente dalla Cina, nonostante un design controverso che ha suscitato polemiche tra investitori e appassionati". Ferrari stessa, viene specificato, non ha dato conferme in merito, ma due fonti hanno riferito che l'azienda puntava a vendere quest'anno poco meno di 500 esemplari della vettura. Una di queste fonti ha affermato che l'obiettivo è stato raggiunto all'inizio di luglio, appena due mesi dopo il lancio mondiale.

L'obiettivo di Ferrari

Il Cavallino Rampante, continua il Financial Times, aveva fissato come obiettivo a lungo termine la vendita di circa 2.500 veicoli Luce entro il 2030, ovvero 600 unità all'anno. Tale cifra rappresenta circa il 5% delle vendite annuali complessive della casa automobilistica ed è un obiettivo che molti analisti ritengono raggiungibile. 

Le critiche dopo il lancio

Dopo il lancio di Luce, ricostruisce sempre il Ft, persino l'ex presidente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, aveva chiesto che alla vettura venisse tolto il caratteristico logo del Cavallino Rampante. E le azioni del gruppo, quotate in Borsa, avevano perso ltre l'8% nella prima seduta di contrattazioni dopo la presentazione di maggio. Ferrari, che pubblicherà i risultati del secondo trimestre a breve, aveva però difeso Luce parlando di un tentativo di mostrare la propria tecnologia e raggiungere una nuova generazione di acquirenti facoltosi, in particolare in Cina e nei centri tecnologici come la Silicon Valley, già abituati a possedere e guidare veicoli elettrici. Benedetto Vigna, amministratore delegato, ha anche affermato che l'ingresso di Ferrari nel settore dei veicoli elettrici non avrebbe intaccato il suo margine operativo del 30%, superiore alla media del settore, grazie ai volumi limitati.

Le valutazioni degli analisti

Scott Sherwood, analista indipendente di marchi di auto di lusso, ha sottolineato come Ferrari abbia mirato a specifici segmenti di clientela per Luce: "Il marketing e la conoscenza del cliente di Ferrari sono di un altro livello rispetto a molti dei suoi concorrenti", ha sottolineato. In una nota ai clienti, inoltre, l'analista di Jefferies, James Grzinic, ha inoltre affermato che Ferrari ha il potenziale per sfruttare la creazione di ricchezza derivante dall'impennata delle aziende tecnologiche legate all'intelligenza artificiale. 

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