Ferrari Amalfi Spider, la nuova spider 2+ è un gioiello | FP

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Al volante della decapottabile 2+2 del Cavallino Rampante per le strade della Grecia, prestazioni massime con il vento tra i capelli

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Ferrari Amalfi Spider test drive

Pubblicato il 5 Agosto 2026 ore 14:01

7 minuti

Nelle ultime settimane si è parlato tanto, forse troppo, della nuova Ferrari Luce. Dimenticandosi che la casa di Maranello è anche tanto altro. Motori ICE, supercar estreme, sportive a cielo aperto. Appunto: sportive a cielo aperto. Come la nuova Amalfi Spider, decapottabile V8 2+ a motore centrale-anteriore che abbiamo guidato per le strade della Grecia. Un vero e proprio gioiello su quattro ruote, capace di combinare alla perfezione prestazioni, eleganza, divertimento, facilità di guida e versatilità. Ma anche e soprattutto il piacere della guida a cielo aperto, con il vento tra i capelli, e con il sole che ti illumina.

Ferrari Amalfi Spider

Protagonista di questa versione cabrio della Amalfi è la capote, che si apre in 13,5 secondi e che può essere azionata anche in marcia fino a 60 km/h. Gli ingombri ridotti del tetto ripiegato dallo spessore pari a soli 220 mm permettono di massimizzare la capacità del bagagliaio: 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto. Ferrari ha deciso di puntare su un tessuto acustico a cinque strati con prestazioni termiche e di insonorizzazione allineate a quelle di un tetto rigido retrattile, una scelta che consente di godere del ricercato materiale di cui è composta la capote anche a tetto aperto. Risultato? Isolamento sonoro e termico da prima classe.

Interfaccia tra pilota e vettura

Internamente, il Cavallino Rampante ha adottato una impostazione a doppio cockpit accompagnata da un’importante evoluzione dell’interfaccia tra pilota e vettura. Menzione speciale per il volante, che non abbandona per nessun motivo al mondo i tasti fisici. Ma anche per il ritorno dell’iconico tasto di accensione dell’auto e il display centrale integrato. Come detto, la configurazione dell’abitacolo è un 2+: tradotto, i sedili posteriori possono essere utilizzati per viaggiare in compagnia dei propri bambini (la spaziosità non è incredibile nella seconda fila) o per estendere la capacità di carico.

Ferrari Amalfi Spider test drive

Il sistema di wind deflector

Una soluzione su cui ha puntato Ferrari è il sistema di wind deflector, integrato nello schienale della panchetta posteriore e azionabile con un tasto. Si tratta di un elemento che migliora il comfort tramite l’eliminazione dei fruscii, che altrimenti entrerebbero in vettura durante la guida all’aria aperta. Tutto è pensato per garantire massima efficienza di guida, anche il design. Volumi scolpiti, superfici pulite, linee eleganti: un mix perfetto. Nella parte anteriore della vettura troviamo un’ampia presa d’aria e un cofano lungo e scolpito che ospita il motore. Al retrotreno, invece, lo spoiler attivo integrato garantisce grande stabilità anche e soprattutto alle alte velocità. Completano la panoramica estetica i cerchi forgiati e le finiture in fibra di carbonio.

Ferrari Amalfi Spider test drive

Potenza e coppia da vera Ferrari

Abbiamo accennato al motore. Rappresenta a tutti gli effetti l’ultima evoluzione del V8 biturbo da 3.855 cm3 della famiglia F154. In questa configurazione Ferrari lo ha ottimizzato per raggiungere una potenza massima di 640 CV a 7.500 giri/min e 760 Nm di coppia, con potenza specifica di 166 CV per litro e il limitatore a 7.600 giri/min. Una scelta che permette di sfruttare al massimo la curva di potenza continua e crescente. Grazie a questi numeri, Ferrari Amalfi Spider accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi ed è in grado di raggiungere una velocità di punta di 320 km/h.

Ferrari Amalfi Spider test drive

Incremento prestazione rilevante

Un bel salto in alto di prestazioni dunque, reso possibile dall’evoluzione del sistema di gestione della sovralimentazione. Il lavoro apportato dalla casa di Maranello consente infatti il controllo indipendente della velocità di rotazione dei due turbocompressori con una calibrazione dedicata e un innalzamento del regime massimo dei turbo fino a 171.000 giri/min. Altra chicca: per la prima volta su un motore del Cavallino Rampante è stato introdotto un olio a bassa viscosità, che riduce del 30% la resistenza a freddo rispetto al precedente.

Ferrari Amalfi Spider test drive

Cambio a doppia frizione a Manettino

In abbinamento al propulsore troviamo un cambio a doppia frizione in bagno d’olio a otto rapporti, che ha fatto il suo ingresso in gamma con la SF90 Stradale. Ma che in questo caso ha assistito ad una ottimizzazione delle strategie di gestione, grazie ad una centralina più potente e maggiore integrazione con il software motore. Ovviamente non poteva mancare l’iconico Manettino, che su Amalfi Spider offre cinque posizioni: Wet, Comfort, Sport, Race ed ESC-Off. Ognuna di queste è pensata per selezionare i livelli di intervento dei vari sistemi come l’F1-Trac, lo smorzamento delle sospensioni e l’e-diff.

Ferrari Amalfi Spider test drive

Al volante di Ferrari Amalfi Spider

Difficile trovare dei difetti una volta che si mette al volante di questa spider. L’isolamento sonoro messo a punto da Ferrari è incredibile, anche ad alte velocità e con la capote aperta la silenziosità di marcia è apprezzabile perchè viene interrotta solamente dal sound aggressivo e accattivante del V8. La ripresa della vettura fa spavento, la coppia viene erogata in maniera incredibile e basta spingere sul pedale del gas fino in fondo per ritrovarsi in un batter d’occhio incollati all’asfalto.

Ferrari Amalfi Spider test drive

Aerodinamica e frenata eccellenti

Promossa a pieni voti anche l’aerodinamica, che trova la massima espressione nell’ala mobile attiva perfettamente integrata nella coda posteriore. Ha tre configurazioni, regolate automaticamente in base a velocità, accelerazioni longitudinali e trasversali. Stime alla mano, in configurazione HD (quella più alta) genera fino a 110 kg in più di carico a 250 km/h, con un incremento di resistenza dichiarato inferiore al 4%. In generale, l’assetto della vettura garantisce un controllo della stessa più preciso, mentre il sistema ABS evo su tutti i tipi di aderenza migliora la prestazione in frenata e la stabilità. Il risultato è universale: la guida a cielo aperto non è mai stata così esaltante.

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