Ferrán Torres incorona la Spagna - L'Unione Sarda.it
A New York.
20 luglio 2026 alle 01:44
Al 106’, con l’Argentina in 10, segna il gol che vale il titolo iridato. Messi in lacrimeSpagna dts 1
Argentina 0
Spagna (4-2-3-1) : Simon, Porro, Laporte (9' pts E. Garcia), Cubarsí, Cucurella, Rodri (9' pts Zubimendi), Ruiz (17' st Pedri), Lamine Yamal, Olmo (30' st Merino), Baena (30' st Williams), Oyarzabal (17' st Torres). Ct De la Fuente.
Argentina (4-4-2) : E. Martinez, Montiel (13' st Molina), Romero (25' st Medina), Li. Martinez (44' pt Otamendi), Tagliafico, De Paul (25' st Simeone), MacAllister, Fernandez, Gonzalez (1' st Paredes), Messi, J. Alvarez (12' pts Senesi). Ct Scaloni.
Arbitro : Vincic (Slovenia).
Reti : Torres al 1' sts.
Note : angoli 9-4 per la Spagna. Recupero 4' e 8' tempi regolamentari, 3' e 5' supplementari. Ammoniti Martinez, Paredes e MacAllister (gioco falloso), Enzo Fernandez per proteste. Espulso Enzo Fernandez (doppia ammonizione).
La Roja trionfa nel segno di Ferrán Torres. La Spagna batte l'Argentina 1-0 e diventa la prima nazionale a vincere due volte il campionato del mondo nel Ventunesimo secolo, sedici anni dopo l'impresa del 2010. L'Albiceleste abdica e con lei il suo simbolo, Messi, il calciatore più forte dai tempi di Maradona, come il Pibe de Oro sconfitto in finale quattro anni dopo la vittoria. Al New York New Jersey Stadium di East Rutherford è un pomeriggio torrido. Per il giorno del giudizio Luis de la Fuente conferma l'undici che ha sconfitto la Francia, mentre Scaloni cambia tre pedine: Montiel, De Paul e Gonzalez rilevano Molina, Simeone e Paredes.
La sfida
È la Spagna a proporsi per prima, poi dall'altro lato Unai Simon interviene sulla trequarti per bloccare la cavalcata di Messi. Al 38' un bel fraseggio si conclude col tiro dal limite di Oyarzabal, troppo centrale per impensierire Martinez. L'altro Martinez, argentino, Lisandro, prima viene ammonito poi lascia il campo al 38enne Otamendi per infortunio. A metà partita si contano due soli tiri in porta, entrambi di marca spagnola, mai così pochi negli ultimi 60 anni in una finale. Nella ripresa Scaloni si gioca la carta Paredes richiamando Gonzalez. Pochi minuti dopo spinge Rodri che non fa nulla per nascondere il contatto, si accende un parapiglia e l'argentino si vede sventolare il giallo. I palleggiatori spagnoli guadagnano centimetri ma non capitalizzano, così Pedri e Torres rilevano Ruiz e Oyarzabal. L'occasione più limpida la crea Yamal, con un cross per Torres che non riesce ad angolare. Al break l'Argentina ha un disperato bisogno di ossigeno per tappare tutti i buchi, così Scaloni butta dentro Simeone e Medina al posto di De Paul e Romero. L'Albiceleste non ne ha, ma la Roja non trova l'idea vincente. Diventa un assedio. Martinez respinge un tentativo di Cubarsí. La gara si accende nel finale.
Il rosso a Fernandez
Prima Laporte ferma Messi con le cattive, poi l'Albiceleste si fa vedere nell'area spagnola, quindi Fernandez stende Cubarsí. Era stato ammonito poco prima per proteste, arriva il rosso. I tempi regolamentari si chiudono con l'occasione più nitida per la Spagna, una punizione di Yamal su cui arriva la grande parata di Martinez. Al 90' l'Argentina non ha fatto un tiro.
I supplementari
Il gol iberico arriva all'ultimo rientro in campo. L'arbitro fischia, Pedro Porro crossa dalla trequarti e Nico Williams di testa fa sponda per Ferrán Torres, che insacca per la storia.
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