Federico Vella: «Dallo psicologo ci vanno i matti, io voglio che torni con me». Via ai funerali di Lorena Isceri, il papà bacia la bara

«Dallo psicologo ci vanno i matti, io sto bene, voglio solo convincerla a ritornare con me»: Federico Vella avrebbe risposto così - secondo il racconto di un amico riportato dal Corriere della Sera - a chi nelle ultime settimane gli aveva consigliato di farsi aiutare, poco prima di rapire e uccidere l'ex fidanzata Lorena Isceri, la 45enne gettata da un cavalcavia dell'autostrada A1 tra Firenze e Bologna. Mercoledì 9 settembre Squinzano, il paese in provincia di Lecce dove Lorena era nata, le ha dato l'ultimo saluto con i funerali nella chiesa Maria Regina.

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«Non si rassegnava»

Nelle settimane precedenti l'omicidio, Vella non sembrava voler accettare la fine della relazione, che secondo la madre di Lorena era stata la ragazza a chiudere ad aprile, dopo aver scoperto da alcuni messaggi che lui si era invaghito di un'altra donna. «Non si rassegnava a perdere quella che definiva la sua prima storia importante», ha raccontato un amico, che lo descrive ossessionato dall'idea di riconquistarla: la chiamava di continuo, la cercava perfino in palestra, convinto — diceva — di essere stato lui a essere tradito. Proprio a chi gli suggeriva un sostegno psicologico Vella aveva opposto quel rifiuto netto, rivendicando di stare bene.

Il giorno prima dell'omicidio, Vella si era recato dallo psichiatra che lo seguiva da quindici anni, un appuntamento diventato negli ultimi tempi sempre più raro — solo due incontri negli ultimi due anni.

Anche quella volta aveva parlato del rapporto con Lorena e della relazione ormai arrivata, a suo dire, al capolinea.

La lite di agosto

La tensione era esplosa già ad agosto, quando durante una discussione Vella avrebbe minacciato Lorena con un coltello. Ferragosto aveva segnato una rottura più netta: la donna era partita da Firenze e aveva smesso di rispondere alle sue telefonate. È in quel clima di ossessione crescente che, secondo quanto riferito dalla madre di Lorena agli investigatori della squadra mobile, Vella si sarebbe lasciato sfuggire con lo psicoterapeuta di coppia una frase rivelatrice: «Sei pagato per farci lasciare», gli avrebbe detto prima di andarsene sbattendo la porta.

I funerali a Squinzano

La bara bianca di Lorena è arrivata alle 10 davanti alla chiesa Maria Regina, accolta in un silenzio raccolto da familiari e parenti stretti. La madre Antonietta ha stretto tra le braccia l'orsacchiotto bianco regalato alla figlia da bambina, mentre il padre Franco si è chinato in lacrime sulla bara, baciandola. La camera ardente allestita in chiesa è rimasta chiusa a giornalisti e curiosi per lasciare alla famiglia un momento di preghiera privato, mentre le strade del paese si sono riempite di drappi e fiocchi rossi.


Ultimo aggiornamento: mercoledì 9 settembre 2026, 12:29

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