Fari sulla Rocca di Arquata. Al via i lavori di restauro

Sarà restituito alla comunità uno dei simboli storici e identitari del paese. È infatti tra gli interventi più attesi della ricostruzione post terremoto.

Il montaggio della gru che sarà utilizzata durante il cantiere per la Rocca

Il montaggio della gru che sarà utilizzata durante il cantiere per la Rocca

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Prendono ufficialmente il via i lavori di restauro della Rocca di Arquata. Con il completamento del montaggio della gru che sarà utilizzata durante il cantiere, entra nella fase operativa uno degli interventi più attesi della ricostruzione post sisma, destinato a restituire alla comunità uno dei suoi simboli storici e identitari più importanti. Per il sindaco Michele Franchi si tratta di "un momento particolarmente significativo, che segna l’avvio concreto di un’opera pubblica di straordinaria importanza".

Il recupero della Rocca, infatti, rappresenta "un investimento sul patrimonio storico e culturale del nostro territorio" e consentirà di riconsegnare ai cittadini "uno dei suoi simboli più rappresentativi". Il primo cittadino ha voluto ringraziare tutti i soggetti coinvolti nell’avvio dell’intervento. "Come sindaco e a nome dell’amministrazione comunale – afferma – desidero esprimere un sentito ringraziamento all’ufficio tecnico del Comune di Arquata, alla struttura commissariale guidata dal commissario straordinario Guido Castelli, all’Usr Marche e allo studio di progettazione per la professionalità, la collaborazione e il costante impegno che hanno reso possibile l’avvio di questo importante intervento".

Un ringraziamento è stato rivolto anche alla ditta Gaspari, affidataria dei lavori di restauro, con l’augurio di buon lavoro "nella consapevolezza del valore storico e simbolico dell’opera che è chiamata a realizzare". Soddisfazione è stata espressa anche dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha sottolineato il valore dell’intervento per l’intero Appennino centrale. "Un nuovo e importante passo per Arquata del Tronto – le parole del senatore -. Prendono il via i lavori per il recupero della Rocca, conosciuta come la Rocca della Regina Giovanna, uno dei simboli più suggestivi e identitari dell’intero territorio".

Castelli guarda già al futuro dell’antica fortificazione. "Tra qualche tempo – evidenzia – la Rocca potrà tornare a impreziosire questo territorio e a rappresentare un punto di riferimento per la comunità e per tutto l’Appennino centrale". Il commissario ha quindi rivolto un ringraziamento a tutti coloro che stanno lavorando al progetto, esprimendo un particolare riconoscimento al sindaco Michele Franchi, "che non ha mai smesso di sostenere i nostri sforzi".

Matteo Porfiri

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