Famiglia nel bosco, secondo weekend per i bambini con i genitori. I disagi al momento della separazione
Ci sono due orari che scandiscono i fine settimana dei tre fratellini Trevallion-Birmingham. Il primo è quello del ritorno a casa a Palmoli, con mamma Catherine e papà Nathan, che rivivranno oggi per la seconda volta. L’indomani quello del distacco. Le 18, quando bisogna ripartire per la comunità protetta di Vasto. Perché il ricongiungimento, deciso dai giudici minorili dell’Aquila, procede un passo alla volta. Per questi bambini significa ritrovare qualcosa e poi lasciarlo di nuovo. È il secondo fine settimana in famiglia. Nel primo, i piccoli avevano fatto i compiti con i genitori, cenato tutti insieme e poi erano andati a letto alle 20, nell’abitazione messa gratuitamente a disposizione dal Comune. Una sera normale, di quelle cose che per molti bambini sono scontate e che per loro, invece, hanno un significato diverso. La mattina, alle 7.30, erano stati Spirit e Sophie, i due cagnolini rossicci, a svegliarli, tirandoli giù dal letto quando ancora avevano sonno. Poi era iniziata la giornata con il viaggio verso “Amelia”, la casa nel bosco in contrada Mondola, dove sono cresciuti fino all’allontanamento disposto a novembre 2025. Un luogo che conserva tracce della loro infanzia e delle abitudini interrotte dalla separazione. Anche questo fine settimana hanno la possibilità di tornare a giocare all’aperto, arrampicarsi sugli alberi, cavalcare il cavallo Lee e passeggiare con Gallipoli, l’asinello. Poi arriva il momento di ripartire.
Domani, intorno alle 18, è previsto il rientro nella struttura di Vasto, dove i tre fratellini vivono da quasi un anno. È il passaggio più delicato, quello dei saluti. Lo scorso fine settimana, al momento del ritorno, avrebbero manifestato qualche disagio, superato anche grazie alla capacità della madre di rassicurarli. Il giorno dopo c’è la scuola pubblica, che frequentano dal 16 settembre, e la necessità di riprendere la routine. Sul peso di queste separazioni è intervenuto Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente di parte, secondo il quale ogni nuovo distacco rischia di riattivare il trauma legato all’allontanamento. Da qui l’auspicio di accelerare il percorso per il ripristino del nucleo familiare. La vicenda si avvicina a due date importanti sul piano giudiziario. Il 30 ottobre al Tribunale per i minorenni dell’Aquila e il 3 novembre, in Corte d’Appello.
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