Fabrizio Corona aggredito e minacciato: «Faremo del male a Carlos». Fermato il figlio 20enne di un noto giornalista tv
Fabrizio Corona nelle scorse ore si è rivolto alla polizia dopo aver ricevuto, secondo quanto denunciato, minacce e una richiesta di denaro. La vicenda è poi culminata in un’aggressione nel quartiere Città Studi di Milano, dove un ragazzo di 20 anni è stato fermato e successivamente denunciato.
Le minacce
Corona si è presentato in Questura poco prima dell’una di notte. Agli agenti ha raccontato di essere stato contattato da due giovani che gli avrebbero chiesto 500 euro. In caso di mancato pagamento, i due avrebbero minacciato di fare del male sia a lui sia al figlio più grande Carlos.
L’ex fotografo dei vip avrebbe riconosciuto i presunti autori delle minacce, indicandoli come persone che in passato avevano frequentato suo figlio.
A sostegno del suo racconto ha consegnato agli investigatori le conversazioni contenenti i messaggi ricevuti e ha spiegato che i due lo stavano aspettando in via Noë.
L’appuntamento sorvegliato dalla polizia
Dopo aver informato gli agenti, Corona ha deciso di raggiungere comunque il luogo indicato. È partito a bordo della sua Range Rover, seguito a distanza dalle pattuglie della polizia, che hanno tenuto sotto controllo la situazione.
Una volta arrivato nei pressi dell’incrocio con viale Abruzzi, il 52enne ha parcheggiato il veicolo. A quel punto sarebbero comparsi i due giovani.
Le pattuglie hanno seguito a breve distanza il suv di Corona. Raggiunto il punto dell'appuntamento, gli agenti hanno parcheggiato con fari e lampeggianti spenti, pronti ad agire. L'attesa è durata pochi istanti. Due giovani sono usciti tra le vetture in sosta e si sono scagliati contro il Range Rover di Corona. Uno di loro impugnava una catena e ha colpito il parabrezza dell'auto, frantumandolo.
Chi sono gli aggressori
Gli agenti intervenuti immediatamente hanno bloccato il responsabile dell'aggressione, impedendogli di utilizzare uno spray urticante. Il complice è riuscito invece a fuggire a piedi dopo un breve inseguimento.
Il primo, secondo quanto scrive Repubblica, è un 20enne milanese, figlio di un noto giornalista televisivo, presunto autore delle telefonate e dei messaggi minatori. E' stato individuato anche il secondo ragazzo, di 24 anni.
Le verifiche sul telefono e in casa
Gli investigatori hanno poi controllato il cellulare del giovane fermato. Tra le fotografie presenti sul dispositivo sarebbero state individuate alcune immagini di armi.
Questo elemento ha portato la polizia a effettuare una perquisizione nell’abitazione del ventenne, situata nello stesso edificio in cui abitano i suoi genitori. Il controllo dell’appartamento non avrebbe però permesso di trovare armi o altri elementi rilevanti.
Nel frattempo Corona ha presentato una denuncia formale per l’accaduto.
Al termine degli accertamenti, entrambi i giovani sono stati denunciati a piede libero. Per A.B. e P.V. le ipotesi di reato sono quelle di tentata estorsione e danneggiamento aggravato.
Gli investigatori cercano di capire il movente
La vicenda non è ancora considerata chiusa. Gli inquirenti dovranno ricostruire i rapporti tra i due ragazzi e Corona e soprattutto comprendere perché sia stata avanzata la richiesta di 500 euro.
Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è anche la possibilità che i presunti episodi di minaccia non siano iniziati quella sera. Per questo motivo gli investigatori continueranno a esaminare le comunicazioni e gli altri elementi raccolti durante l’intervento.
La multa ricevuta poche ore prima
Per Corona la giornata era iniziata con un’altra notizia poco piacevole. Prima dell’episodio avvenuto nella notte, infatti, il Garante della privacy gli aveva notificato una sanzione di 4.950 euro.
Il provvedimento riguarda la diffusione online di un file audio e di parti di una conversazione privata
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