Fabriano si lecca le ferite. Rialzarsi dopo Livorno. Ma Avellino è un osso duro: "Neopromossa sulla carta»
Rialzare subito la testa dopo il tonfo di Livorno. La Ristopro Fabriano torna al PalaChemiba con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle il pesante 86-56 incassato in Toscana, ma davanti troverà un altro ostacolo di quelli tosti. Domenica arriva Avellino, neopromossa solo sulla carta e costruita per recitare un ruolo da protagonista. Per la squadra di Elia Rossi sarà un altro esame severo, ma anche l’occasione per dimostrare di aver fatto tesoro della lezione livornese e di essere pronta a reagire davanti al proprio pubblico. La sfida arriva dopo l’ottimo debutto contro Napoli e la brusca frenata di Livorno. Avellino è una neopromossa soltanto sulla carta, come sottolinea coach Rossi: "Domenica ci aspetta una sfida molto difficile contro una squadra che è neopromossa solo sulla carta, non solo per la storia del club, ma anche per il roster allestito in estate. Basti pensare che quattro dei cinque giocatori del quintetto base arrivano da squadre che la scorsa stagione hanno vinto la Serie B, come Montecatini, Caserta e Vigevano: non erano certo ad Avellino". Un dato che fotografa la qualità dell’organico irpino, costruito per affrontare il salto di categoria senza perdere le certezze della passata stagione. Rossi indica anche i principali pericoli: "Parliamo del trio di esterni Vecerina, Jackson, Verazzo e del pivot Vedovato". Quattro giocatori sui quali si concentrerà l’attenzione della difesa fabrianese. Gli esterni possono creare problemi nell’uno contro uno e dal perimetro, mentre Vedovato garantisce presenza fisica sotto canestro. Per questo, secondo Rossi, sarà fondamentale limitarne la produzione e non concedere seconde opportunità. "Per portare a casa la partita dovremo sicuramente limitare difensivamente i loro esterni e vincere la battaglia a rimbalzo", spiega il tecnico. Fabriano dovrà essere più aggressiva fin dal primo possesso, impedire ad Avellino di prendere fiducia e soprattutto controllare i tabelloni. Ma la Ristopro dovrà cambiare passo anche in attacco. A Livorno la squadra ha faticato a trovare ritmo e continuità, mentre domenica servirà maggiore capacità di correre e sfruttare gli spazi. Rossi indica la strada: "Dovremo alzare il ritmo il più possibile, cercando canestri facili in contropiede e in transizione". Velocità, dunque, ma senza frenesia. La Ristopro dovrà muovere meglio la palla, evitare possessi statici e trasformare una buona difesa in opportunità di contropiede. Importante anche limitare le palle perse, per non concedere ad Avellino facili occasioni in campo aperto.
Angelo Campioni
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