Fabbri regala il primo oro di peso  - L'Unione Sarda.it

Europei di Atletica leggera.

11 agosto 2026 alle 00:35

Pedana magica: Weir è secondo. Oggi Tamberi, Battocletti e Jacobs 

Birmingham. Esordio dorato per gli azzurri in missione a Birmingham. L'Italia conquista la sua prima vittoria agli Europei di atletica grazie a Leo Fabbri, che dopo Roma 2024 si conferma campione continentale nel lancio del peso, dominando una finale senza storia con un getto da 22.31, che non lascia speranza agli avversari. «Volevo fare il record della rassegna, ma mi sono divertito da morire. Sono contentissimo, è stato bello fare questa doppietta. Abbiamo dimostrato di essere i più forti d'Europa». Accanto a lui, sul secondo gradino del podio c'è Zane Weir, che scaglia il peso a 21,12, e firma insieme a Leo una doppietta che esalta il debutto italiano in terra inglese. Sesto Nick Ponzio. Delusione, invece, per la velocista azzurra Zaynab Dosso, che chiude settima nella finale femminile dei 100 metri. «Mi do un due, non ho scuse. Ero pronta e uscire dallo stadio vedendo i tempi di medaglia mi brucia un po’, perché era una gara alla mia portata», ha ammesso.

Salto spezzato

La pedana dei salti regala amarezze e promesse. C’è stato il salto spezzato di Mattia Furlani, che al primo volo atterra sulla sabbia inglese con una smorfia di dolore e capisce subito di essersi fatto male. Ancora quel bicipite femorale destro, già infortunato in Cina a maggio: «La mia stagione finisce qui», scrive in un lungo post su Instagram il classe 2005, con tono lapidario. A caricarsi sulle spalle i lunghisti azzurri, adesso, sarà Francesco Inzoli, che sfruttando al meglio il vento a favore, conquista la finale continentale con la miglior misura di 8.34. Dal triplo femminile, qualificazione da urlo per Erika Saraceni (14,50) e Dariya Derkach (14,42). Sesta anche la 4x400 mista.

Le gare di oggi

A proposito di salti, oggi c’è l’alto con un Gianmarco Tamberi fiducioso per «una condizione fisica molto buona» e per la certezza di «non portarsi indietro la paura di saltare per difendere il mio titolo: sarà difficile, ma non ho paura di dirlo». Con lui dalle 11.33 Sioli, Stronati e Falocchi. A Birmingham l'Italia scende in gara con un fiocco nero in segno di lutto per ricordare l'Angelo Livio Berruti, medaglia d'oro a Roma nel 1960 e Marcell Jacobs alle 21.32 vuole correre per lui nei 100, dove si presenta accanto a Chituru Ali già in semifinale (Ceccarelli e Randazzo alle qualificazioni). Grandissima attesa per Nadia Battocletti: alle 20.25 la finale dei 5000.

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