F1, è conto alla rovescia. Imola aspetta solo il ‘sì’ e intanto apre la pista alla Ferrari
Imola, 8 settembre 2026 – Prima la Ferrari, poi (questo almeno è l’auspicio) la Formula 1. Imola si prepara a vivere due giornate dal peso particolare. Martedì 15 e mercoledì 16 settembre il circuito ospiterà infatti il ritorno del Cavallino, insieme alla faentina Racing Bulls, per i test Pirelli sulle gomme 2027. E, proprio in quelle ore, potrebbe arrivare anche la decisione sul possibile Gp di dicembre.
Il test è un appuntamento tecnico programmato da settimane, ma il tempismo è certamente curioso. Il Gp di Madrid è fissato domenica 13 settembre e la Formula 1 ha indicato proprio la metà del mese come finestra per decidere il destino delle ultime due gare della stagione, Qatar e Abu Dhabi, entrambe a rischio per le tensioni in Medio Oriente. Due giorni dopo Madrid, quindi, le monoposto torneranno a girare a Imola, mentre il paddock potrebbe essere in attesa di conoscere il proprio finale di stagione.
I test Pirelli per il 2027
E stavolta, soprattutto, ci sarà anche la Ferrari. Il Cavallino non torna sul Santerno per un Gp, ma per sviluppare insieme a Pirelli gli pneumatici destinati alle monoposto del prossimo anno. Non è ancora stato comunicato chi saranno i piloti chiamati a svolgere il lavoro: resta quindi da capire se a scendere in pista saranno i titolari Charles Leclerc e Lewis Hamilton oppure altri piloti della squadra. In ogni caso, la presenza delle Rosse rappresenta un elemento di forte richiamo per il territorio, soprattutto dopo alcuni anni senza test Ferrari a Imola.

Andrea Kimi Antonelli festeggia la vittoria nel gp di Monza sul podio
C’è anche la ex Toro Rosso di Faenza
La Racing Bulls, invece, sul Santerno è ormai di casa. La scuderia faentina ha utilizzato il circuito anche recentemente e da anni sceglie Imola per le proprie attività invernali, compresi i primi test stagionali. Il ritorno della Ferrari assume quindi un peso particolare proprio perché inserisce nuovamente il circuito in un programma di sviluppo ufficiale del Cavallino.
Mentre le squadre lavoreranno sulle gomme del futuro, Imola continuerà a guardare al possibile ritorno della Formula 1 nel presente.
Il ritorno in Formula 1 è vicino
Se Qatar e Abu Dhabi dovessero essere cancellati, l’orientamento del Circus è quello di chiudere il campionato in Europa. E il tracciato del Santerno, dopo essere uscito dal calendario al termine del 2025, è considerato oggi il candidato più forte per occupare una delle caselle rimaste libere.
La concorrenza non manca, con Portimao e Istanbul tra le alternative, ma Imola può mettere sul piatto un impianto già collaudato, un’esperienza recente nell’organizzazione del Gp e una macchina organizzativa che conosce bene le esigenze della Formula 1. E proprio la vicinanza temporale tra la possibile decisione e i test Pirelli rende quelle due giornate particolarmente interessanti.
Sul territorio, del resto, qualche movimento è già iniziato da tempo. Gli alberghi imolesi hanno congelato le prenotazioni per il primo fine settimana di dicembre, mantenendo camere per i clienti storici legati al Circus, soprattutto team e addetti ai lavori. Un segnale che, assieme alle dichiarazioni dei protagonisti istituzionali, racconta quanto l’ipotesi di un ritorno della Formula 1 sul Santerno venga presa sul serio.
Anche sui social si continua a cercare indizi, come la comparsa sul sito ufficiale della Formula 1 di una pagina collegata alla possibile imminente vendita dei biglietti per un Gp di Imola che oggi, dopo il tam tam tra gli appassionati, conduce semplicemente alla sezione generale dei biglietti del Mondiale 2026, dove sono ancora disponibili quelli di Qatar e Abu Dhabi.