Ex Ilva, Mantovano: "Vediamo se possibile evitare spegnimento completo fino alla Cassazione"
ROMA – “Stiamo verificando se ci sono i margini per non arrivare allo spegnimento completo affinché non si determini un pregiudizio completo agli impianti“. Lo avrebbe affermato, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, aprendo l’incontro con i sindacati sull’ex Ilva a Palazzo Chigi.
“Uno dei punti che stiamo approfondendo non è tanto quello di sterilizzare del tutto il decreto della Corte d’Appello con una nuova norma, il che sarebbe giuridicamente impossibile, quanto evitare il rischio che la piena e totale esecuzione dell’ordine di spegnimento degli altoforni renda vana un’eventuale decisione della Cassazione che dovesse consentire ai forni di restare in attività“, avrebbe spiegato Mantovano.
“Non si tratta di una norma di disapplicazione del decreto della Corte d’Appello- avrebbe chiarito- ma una norma che consenta, qualora ci siano i margini dal punto di vista giuridico ed economico, di mantenere in riscaldo gli impianti fino a quando non c’è chiarezza sulla decisione della Corte di Cassazione”.
Mantovano avrebbe anche ribadito che “resta ferma l’intenzione del Governo di puntare alla produzione di acciaio green con impianto Dri e forni elettrici, purché nell’ambito di un piano industriale credibile”.
CASSA INTEGRAZIONE NON OLTRE FEBBRAIO
A chiarimento delle comunicazioni oggi inviate sulla cassa integrazione, a quanto si apprende, i commissari di Adi in As continueranno ad attenersi al decreto sulla cassa integrazione attualmente in vigore, che prevede un tetto massimo di 4.450 lavoratori con scadenza al 28 febbraio 2027. L’eventuale ampiamento di tali numeri sarà oggetto di esame congiunto con le organizzazioni sindacali, in quanto si attendono le determinazioni della Corte di Cassazione, e non avrà comunque effetto prima del mese di novembre. Nelle more il Governo avrà varato con decreto legge un nuovo sistema di tutele sociali, perché la cassa integrazione vada nella direzione della continuità e non della cessazione di attività, mentre gli amministratori di Adi in As e Ilva in As cominceranno l’esame delle offerte.
“PG CASSAZIONE ATTESTA CORRETTEZZA LAVORO GOVERNO”
Nel suo intervento Mantovano, nel corso dell’incontro con i sindacati sull’ex Ilva a Palazzo Chigi., ha ripercorso anche gli ultimi sviluppi dell’iter giudiziario che interessa l’ex Ilva, “ricordando come le richieste del Pg della Cassazione, sebbene non vincolanti per le Sezioni unite, critichino i decreti di sospensione della Corte d’Appello di Milano, sia sui rischi da amianto sia sulle polveri Pm10”.
“Un passaggio, quello del Pg della Cassazione- avrebbe detto Mantovano- che sostanzialmente attesta la correttezza del lavoro svolto dal Governo attraverso l’istruttoria approfondita del ministero dell’Ambiente e dell’Istituto superiore di sanità, così come gli sforzi degli amministratori per adattarsi alle prescrizioni”.
Tuttavia, avrebbe sottolineato il sottosegretario, “le richieste del Pg non fermano ovviamente l’efficacia del decreto della Corte d’Appello di Milano, il che impone agli amministratori dell’ex Ilva di seguire le sue prescrizioni, pena il rischio di incappare nella violazione di norme ambientali e penali”.