Europei di nuoto: l'Italia sorride, Razzetti è d'argento - Nuoto - Ansa.it

È una medaglia di argento di Alberto Razzetti nei 400 misti a inaugurare felicemente la spedizione azzurra in vasca agli Europei di nuoto di Parigi, in una giornata in cui nelle rispettive qualificazioni tutte le stelle italiane accedono- chi con più fatica, chi in scioltezza - alle rispettive finali. Il ligure rispetta i pronostici di podio e porta a casa il primo metallo (sia pur con un piccolo rammarico sul tempo per "il finale in cui ero scarico"), mentre Simona Quadarella, Thomas Ceccon, Sara Curtis, Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo non deludono le aspettative. Unica, lieta sorpresa di giornata il record italiano di Carlos D'Ambrosio nella frazione di apertura della 4x200 stile libero maschile (poi quarta), un 1'44″72 che va oltre le più rosee speranze del giovane veneto.

la gara di Razzetti è una sfida a due contro Ilia Borodin (oro al tocco finale), eccezion fatta per il dorso in cui il britannico Max Litchfield (terzo al traguardo) fa capolino tra i due litiganti. Il ligure parte forte nella frazione a farfalla, la sua preferita, poi il russo lo supera, ma il 'Razzo' è l'unico a restargli perlomeno in scia a rana e a stile, anche se senza mai avere la chance per il controsorpasso: "Sono contento, ci tenevo un sacco a prendere la medaglia oggi - commenta il polivalente azzurro - sapevo che era alla portata anche se il favorito era Ilia (a cui speravo di essere più vicino) ma in ogni caso dovevo dare il via al meglio alla spedizione. Fa piacere essere tra le nazioni più forti".

A inaugurare bene la giornata, in mattinata, è Simona Quadarella negli 800 stile libero: la tricampionessa in carica vince facilmente le eliminatorie e si candida ad allungare nel martedì parigino la striscia di successi iniziata a Glasgow nel 2018. La 27enne romana timbra un tranquillo 8'23"17 davanti a Isabel Gose, unica avversaria credibile e seconda in 8'26"01.

"Bisognava rompere il ghiaccio, quale miglior modo se non una gara così - dice sorridente la romana -. Sono abbastanza contenta, domani però sarà tutta un'altra storia". Nel pomeriggio Thomas Ceccon, sbarbatosi dopo tanti mesi, entra col quinto tempo complessivo (22″71) nei 50 farfalla: "Un tempo da finale mondiale - analizza il campione veneto - c'è un livello altissimo contando che io ho vinto in 22"8 quattro anni fa". Dopo di lui è il turno di Sara Curtis, che controlla la sua semifinale dei 100 stile libero e riesce a conquistare una delle due corsie centrali, col secondo crono (52"93) dietro alla favorita Marrit Steenbergen: "Volevo partire di fianco a lei, sono contenta per la prestazione che era quella che volevo, è stato un bel modo di rompere il ghiaccio".

Niente da fare per le staffette 4x200, con le azzurre quinte e mai in gara dopo una prima frazione difficile di Alessandra Mao. Certezze e brividi, invece, nelle semifinali dei 100 rana per i due big azzurri: Nicolò Martinenghi, "rilassato all'ennesima potenza", chiude davanti a tutti in 58"67; Simone Cerasuolo entra in finale col brivido (ottavo e ultimo crono disponibile, 59"29), a causa di una crisi nei secondi 50 metri dopo essere passato in testa a metà prova. Superate le rispettive qualificazioni, per le stelle d'Italia sarà un martedì di caccia grossa, con la 4x100 misti mista che in chiusura potrebbe regalare ulteriori gioie.

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