Escursionista 58enne muore dopo essere precipitato per 200 metri vicino a Forca Disteis, il recupero del corpo reso difficile dalla zona impervia

CHIUSAFORTE (UDINE) - Un escursionista di 58 anni e originario di Firenze è morto dopo essere precipitato per 200 metri lungo il sentiero che collega Forca Disteis al Bivacco Suringar, proprio sotto le pareti di Torre Disteis, a circa 2.200 metri di altitudine. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe inciampato, perdendo l'equilibrio e precipitando. L'allarme è stato lanciato da alcuni escursionisti di passaggio che hanno assistito alla caduta. 

L'incidente è avvenuto tra le 14 e le 14.30 di oggi, giovedì 27 agosto. Subito dopo la caduta è scattata un'articolata operazione di soccorso ad alta quota nel gruppo del Jôf di Montasio, al confine tra i territori comunali di Chiusaforte e Dogna.

Le operazioni di recupero del corpo sono state rese difficili dalla zona impervia in cui si è verificato l'incidente. L'elicottero sanitario ha verricellato, con 60 metri di cavo, il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino alla base del salto di rocce sotto il sentiero, sulla cengia dove il precipitato si è fermato. Il tecnico, con l'aiuto del medico di bordo, verricellato a sua volta sulla cengia, non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'escursionista. 

L'allarme

L'escursionista faceva parte di un gruppo di 13 persone che stava affrontando il sentiero Cai 663. Gli altri componenti della comitiva hanno lanciato l'allarme con il telefono dopo averlo visto precipitare in un profondo canalone. Una volta raggiunta la vittima, i soccorritori si sono trovati di fronte a un nuovo sos da parte del medesimo gruppo: cinque componenti avevano perso il contatto con gli altri, forse nella concitazione seguita all'evento. 

Molti escursionisti presenti oggi nella zona hanno sentito i richiami di aiuto dei compagni di escursione e han telefonato al Nue112. Il segnale telefonico ha poca copertura nel punto dell'incidente e anche le comunicazioni tra la centrale operativa e i soccorritori intervenuti non sono state semplici e fluide nel seguito delle operazioni.

I soccorsi

La struttura operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) ha immediatamente attivato la stazione di Cave del Predil del soccorso alpino e speleologico, mobilitando parallelamente la Sagf della guardia di finanza e l'elisoccorso regionale per un rapido inserimento in parete dell'équipe sanitaria e dei tecnici di recupero.

Le operazioni sul posto sono tuttora in corso, rese complesse dalla morfologia impervia della zona. Seguono aggiornamenti sull'evoluzione dell'intervento e sulle condizioni della persona coinvolta.