Erasmus+, verso il nuovo programma 2028-2034. Magoni: “Più spazio a giovani, formazione e sport”
29 settembre 2026 | 19:38

La commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo ha votato la relazione sul futuro del programma: attenzione anche ai giovani delle aree svantaggiate e alla riduzione della burocrazia
Bruxelles. Un Erasmus+ più semplice, accessibile e attento alle esigenze dei giovani. È l’obiettivo indicato dalla commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, che ha votato la relazione sul futuro del programma per il periodo 2028-2034.
Il testo punta innanzitutto sulla semplificazione delle procedure e sul miglioramento dell’accesso alle opportunità di mobilità, con particolare attenzione ai giovani provenienti da contesti sociali, culturali e geografici svantaggiati. Tra le priorità indicate c’è anche il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, con una maggiore attenzione alle competenze richieste dal mercato del lavoro.
Un capitolo specifico riguarda poi lo sport. La proposta prevede infatti più che un raddoppio della quota del bilancio di Erasmus+ destinata al settore, con l’obiettivo di aumentare il sostegno alle organizzazioni sportive e allo sport di base. Un riconoscimento, sottolinea la relazione, del ruolo dello sport e dei suoi volontari nei processi di partecipazione, inclusione e costruzione delle comunità.
Per l’Italia, tra i principali beneficiari del programma Erasmus+, il nuovo impianto potrebbe tradursi in un rafforzamento delle opportunità di mobilità per studenti e giovani inseriti nei diversi percorsi formativi: dalle scuole alle università, passando per gli ITS, l’istruzione e formazione professionale (VET) e i programmi di apprendistato.
La relazione richiama inoltre la necessità di garantire un adeguato sostegno alle Agenzie nazionali e di ridurre gli oneri amministrativi per gli enti che operano nei settori dell’istruzione e della formazione.
Tra gli eurodeputati che hanno partecipato ai lavori c’è anche la bergamasca Elena Magoni, esponente di Fratelli d’Italia e relatrice ombra per il gruppo ECR. “Erasmus+ è uno dei programmi di maggior successo dell’Unione europea e la nostra priorità è renderlo ancora più accessibile, efficace e orientato allo sviluppo di competenze concrete”, dichiara Magoni.
“In qualità di relatore ombra per il Gruppo ECR, sono soddisfatta del lavoro svolto e del fatto che molte delle nostre istanze siano state accolte nel testo finale”, aggiunge. Tra i punti sui quali, secondo l’eurodeputata, il gruppo ha lavorato ci sono “la semplificazione, il principio di sussidiarietà, la formazione professionale e un migliore accesso per i giovani provenienti dalle aree svantaggiate e periferiche”.
“L’Europa deve investire nella mobilità, nelle competenze e nello sport, evitare la burocrazia non necessaria e garantire che le risorse producano risultati concreti”, conclude Magoni.
Il voto della commissione Cultura e Istruzione rappresenta ora un passaggio nel percorso che porterà alla definizione del nuovo Erasmus+ 2028-2034, destinato a sostenere la mobilità dei giovani, i sistemi europei di istruzione e formazione e lo sviluppo delle competenze considerate strategiche per la competitività europea.