Energy Transition Capital Fund di Castello sgr raggiunge 45 mln euro al secondo closing. Entra la prima cassa previdenziale - BeBeez

Energy Transition Capital Fund, il fondo dedicato alle infrastrutture per la transizione energetica gestito da Castello sgr e con Entracap (Energy Transition Capital) come sponsor e advisor strategico, ha raggiunto circa 45 milioni di euro di commitment al secondo closing di raccolta (si veda qui il comunicato stampa), dai 26 milioni raccolti al primo closing del novembre 2025 (si veda qui il comunicato stampa di allora). Il nuovo closing porta quindi Energy Transition Capital Fund al 90% del target di raccolta di 50 milioni, mentre la dimensione massima del veicolo resta fissata a 100 milioni.

La nuova raccolta porta a 52 il numero dei sottoscrittori, che include anche il primo investitore istituzionale, una cassa previdenziale professionale, il cui nome non è stato però reso noto.

Alla luce dell’ampliamento della base degli investitori e della pipeline di investimenti, il consiglio di amministrazione di Castello sgr ha inoltre deciso di prorogare di 12 mesi il periodo di collocamento, sino a settembre 2027.

Il fondo, classificato Articolo 8 SFDR, investe principalmente in infrastrutture per la produzione di energia rinnovabile e nei sistemi di accumulo connessi alla rete. Il veicolo punta in particolare a un modello che consenta agli investitori di accedere agli asset infrastrutturali della transizione energetica senza la necessità di immobilizzare il capitale per gli orizzonti tipici delle infrastrutture tradizionali.

Il secondo closing arriva quando gran parte dei capitali raccolti al primo closing risulta già impegnata. Il deployment era iniziato già nel secondo semestre dello scorso anno e lo scorso marzo il fondo aveva acquisito due società di progetto titolari delle autorizzazioni per realizzare impianti fotovoltaici a terra a Premariacco (Udine), e Benevento, per complessivi 9 MWp. L’investimento di equity previsto sui due progetti era di circa 10 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). In quell’occasione Energy Transition Capital Fund aveva ottenuto da Banco BPM una linea revolving fino a 13 milioni di euro, destinata a sostenere la fase di ramp-up e il piano di investimento. Ricordiamo che Castello dal 2023 è controllata da Anima Holding per l’80% e partecipata al 20% da Oaktree (si veda altro articolo di BeBeez),  con Anima che a sua volta dal 2025 fa parte del Gruppo Banco BPM (si veda altro articolo di BeBeez).

Ora Castello ed Entracap segnalano che i cantieri dei due impianti fotovoltaici sono stati avviati e che il fondo ha già identificato e assicurato un’ulteriore pipeline di progetti sia nel fotovoltaico sia nei BESS (Battery Energy Storage Systems).

Proprio nello storage, lo scorso luglio Energy Transition Capital Fund ha compiuto un altro passo importante partecipando, insieme a FIEE Energy Transition III, terzo fondo di FIEE sgr, al lancio della , piattaforma dedicata allo sviluppo, costruzione e gestione di impianti BESS utility-scale in Italia. Il progetto prevede 150 milioni di euro di investimenti complessivi e al momento del lancio disponeva di una pipeline proprietaria superiore a 1 GW (si veda altro articolo di BeBeez). La piattaforma rappresenta la seconda operazione di Energy Transition Capital Fund ed è stata sviluppata in partnership sempre con Entracap, che vi apporta competenze industriali, tecniche e operative nello storage. La società, attraverso la controllata Stora, è infatti specializzata nell’implementazione di progetti BESS utility-scale.

Giampiero Schiavo, amministratore delegato e direttore generale di Castello sgr, ha commentato: “Il nuovo closing si inserisce nel percorso di progressivo rafforzamento della presenza di Castello Sgr nel comparto infrastrutturale, strategico per lo sviluppo della propria offerta di investimento e nel quale la società guarda, in particolare, alle opportunità legate a energia, sistemi di stoccaggio, data center e logistica. In questo ambito, Energy Transition Capital Fund rappresenta uno degli strumenti attraverso cui coniugare l’accesso a settori caratterizzati da significative prospettive di crescita con un processo di selezione degli investimenti attento ai fattori ESG, coerentemente con la classificazione del Fondo ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento SFDR”.

Cristian Banfi, partner di Entracap nonché key man e fund manager del fondo, ha aggiunto: “A valle del primo anno operativo dedicato all’individuazione e messa a terra delle prime opportunità di investimento, il secondo closing rappresenta un passaggio importante nel percorso di consolidamento di Entracap Fund. Ad oggi, infatti, gran parte dei capitali raccolti al primo closing risulta impegnato e, grazie all’ulteriore raccolta, saremo in grado di ampliare l’attività di investimento. I risultati fino ad oggi raggiunti e le prospettive di mercato, unitamente alle competenze che Entracap mette a disposizione del Fondo, hanno incontrato la fiducia degli investitori sia privati che istituzionali”.