Emma Bonino, i funerali di Stato laici in Campidoglio
Alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma anche della premier Giorgia Meloni, si sono svolti oggi, in Campidoglio, i funerali di Stato in forma laica di Emma Bonino, scomparsa venerdì 11 settembre all'età di 78 anni dopo una lunga malattia. Da Carlo Nordio a Elly Schlein, da Massimo D'Alema a Paolo Gentiloni, da Carlo Calenda a Matteo Renzi, fino a Giuseppe Conte. Sono tanti e di ogni schieramento i politici che hanno partecipato alle esequie. Tra loro anche i ministri del governo Meloni, rappresentanti del centrosinistra e radicali di ogni età. Alla spicciolata sono arrivati anche Mario Monti, Roberto Giachetti insieme a Maria Elena Boschi, la ministra Marina Calderone, Angelo Bonelli. L'evento ha visto pure la partecipazione di gran parte della galassia radicale, ma soprattutto della società civile e di cittadini comuni.
(LE IMMAGINI DEL FUNERALE LAICO)
Il ricordo di Carla Taibi
"Emma è stata l'ispirazione di molte ragazze, io ero una di quelle. Non avrei mai immaginato di poter lavorare ogni giorno per e con lei per gli ultimi 16 anni della sua vita. È stata maestra, amica a modo suo, ma soprattutto è stato un esempio. Emma era davvero tante, molte cose. Era tenace e testarda, con quella dignità di cui lei stessa parlava. Era precisa, esigente ed intransigente. Studiava ogni questione, la sviscerava e non si arrendeva davvero mai. Era severa con tutti perché era severa ed esigente in prima persona con se stessa. In questi giorni lo hanno ricordato tutti, le sue lotte hanno cambiato questo Paese e il mondo. Per le libertà delle donne, contro l'aborto clandestino e la violenza di genere, la Corte penale internazionale e la pena di morte, i diritti umani, la fame nel mondo, le mutilazioni dei genitali femminili e i matrimoni forzati. I migranti, lo Stato di diritto, la democrazia. E in fondo per un principio fondamentale che tiene insieme tutte queste battaglie che ha portato avanti per un'intera esistenza: la libertà delle persone di poter scegliere responsabilmente fino alla fine". Lo ha detto la storica assistente di Emma Bonino, Carla Taibi, durante le esequie laiche della leader radicale al Campidoglio.
Il ricordo dell'Associazione Coscioni
"E' impossibile dire come avrebbe voluto onorare anche questa occasione, ma sono certa che avrebbe avuto l'impertinenza da monella di Montecitorio, come la definì il presidente Sandro Pertini, e avrebbe trovato il modo di affidarci un messaggio politico. Ne scelgo uno: la nascita della Corte penale internazionale": quella Corte "oggi rischia di essere smantellata mattone dopo mattone dalle prepotenze di chi pratica la legge del più forte" e "va difesa. Emma Bonino, che quella Corte l'ha voluta e a cui ha dedicato anni di attività, sarebbe stata a favore di un sostegno tanto concreto quanto simbolico, magari candidando la Corte stessa al Premio Nobel per la Pace". Lo ha detto la segretaria dell'associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, durante le esequie laiche di Emma Bonino al Campidoglio.
Le parole di Romano Prodi
"Ho collaborato con lei per due delle tante battaglie in favore dei diritti civili, contro la pena di morte e contro l'uso delle mine antiuomo. Anche in quei due settori passi avanti sono stati fatti, ma come spesso avvenuto nel campo dei diritti umani abbiamo assistito più volte a un ritorno dal passato. E a un progresso della democrazia che si è fatto sempre più faticoso. E proprio contro questi ostacoli la tenacia di Emma nella difesa dei diritti non è mai venuta meno". Lo ha detto l'ex premier Romano Prodi, intervenendo alle esequie laiche per Emma Bonino in Campidoglio. "Noi non abbiamo sempre condiviso tutto, ma la sua battaglia per i deboli e gli indifesi è stata la sua stella polare ed è stato un insegnamento per tutti noi. Una battaglia che Emma ha portato avanti con una forza e con una determinazione determinazione senza uguale", ha aggiunto.
L'intervento di Enrico Letta
"Ho fissato nella memoria l'immagine di Emma insieme al Capo di Stato Maggiore della Marina mentre mettono a punto i piani per gestire la drammatica emergenza dell'autunno del 2013. Costruendo un'operazione militare umanitaria, quella che poi fu battezzata Mare Nostrum. Operazione militare umanitaria. 'Due aggettivi, militare, umanitaria - diceva Emma - che possono stare insieme se lo scopo è quello di salvare delle vite umane". Lo ha detto l'ex premier Enrico Letta, durante le esequie laiche di Stato per Emma Bonino in Campidoglio. "Al di là di qualunque considerazione geopolitica, in quel momento la crisi siriana - che lei seguiva passo passo - aveva sconvolto i flussi migratori del Mediterraneo e il mare di fronte alle nostre coste stava diventando il più grande cimitero della nostra storia. La necessità di intervenire, di evitare il peggio, era immediata. Il suo tempismo fu straordinario. La priorità era dire no a un Mediterraneo che diventasse il mare di morte. La priorità era riuscirci senza che questo facesse da sponda ai trafficanti di morte. Il cuore dell'operazione erano le persone, Emma lo ricordava sempre", ha sottolineato l'ex premier, raccogliendo l'applauso della sala della Protomoteca. "Quelle che sopravvissero, le tante che non morirono nelle acque davanti alle nostre coste, sono rimaste riconoscenti per la vita alla bandiera italiana che avevano visto sulle divise dei nostri marinai", ha aggiunto.
Approfondimento
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La camerda ardente
Nelle scorse ore tante personalità e cittadini comuni hanno partecipato alla camera ardente che ha accolto il feretro di Bonino e dove è stata sempre presente la sorella Domenica. Tra coloro che hanno voluto portare un ultimo saluto alla storica figura dei radicali Italiani ci sono stati Enrico Letta, Massimo D'Alema, Poalo Gentiloni, Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Nicola Fratoianni, solo per citarne alcuni. Alla Camera ardente si è recato anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, mentre l'ambasciatore di Spagna in Italia, Miquel Fernandez-Palacios, ha consegnato ai familiari di Bonino un messaggio dei Reali di Spagna. Per l'ultimo saluto sono poi arrivati anche Guido Crosetto ed Antonio Tajani che hanno voluto ricordare Emma Bonino come "una combattente". A rendere omaggio anche il leader M5S, Giuseppe Conte .
La veglia
Il suo ultimo partito, +Europa, ha organizzato anche una veglia laica a cui hanno preso parte oltre a Benedetto della Vedova, Roberto Saviano, la segretaria del Pd Elly Schlein, Angelo Bonelli e radicali storici amici di Bonino come l'attuale tesoriera di +Europa, Carla Taibi, Sergio D'Elia e Filomena Gallo dell'associazione Coscioni.