Elly Schlein incontra Susan Sarandon al Moderno: il confronto su Gaza

Un incontro all’insegna dell’impegno civile, con Gaza al centro del confronto.

Susan Sarandon ed Elly Schlein si sono incontrate al Cinema Moderno di Roma, poco prima della proiezione di The Accompanist, il film di Zach Woods che l’attrice statunitense presenta ad Alice nella città, la manifestazione dedicata alle giovani generazioni che si svolge nell’ambito della Festa del Cinema di Roma.

Un colloquio breve, ma significativo, durante il quale si è parlato della situazione nella Striscia di Gaza, delle proteste contro le operazioni militari israeliane e del ruolo di chi sceglie di esporsi pubblicamente per sostenere la causa palestinese.

L’incontro ha offerto l’occasione per ripercorrere anche l’esperienza personale vissuta da Sarandon negli Stati Uniti, dove l’attrice è stata arrestata durante una manifestazione davanti alla sede delle Nazioni Unite a New York. La protesta era stata organizzata contro gli attacchi di Israele a Gaza, in un contesto in cui le mobilitazioni e le prese di posizione di personaggi pubblici continuano ad alimentare il dibattito internazionale sul conflitto.

Susan Sarandon racconta l’arresto a New York

Nel corso del confronto con Schlein, Sarandon ha raccontato alcuni dettagli dell’arresto, soffermandosi anche sugli aspetti più paradossali della vicenda.

Gli agenti coinvolti, ha spiegato, erano molto giovani e sembravano poco preparati a gestire la situazione: "I poliziotti erano così giovani. Non sapevano come mettere le manette". Anche le procedure burocratiche avrebbero contribuito ad allungare i tempi, con la compilazione dei moduli che avrebbe richiesto diverse ore.

Un episodio personale che si inserisce nel più ampio impegno pubblico dell’attrice, da tempo protagonista di prese di posizione su temi politici e sociali.

La sua presenza a Roma, legata alla presentazione del film, si è così trasformata anche in un’occasione per tornare su una questione che continua a suscitare manifestazioni, appelli e iniziative di solidarietà in diverse parti del mondo.

Schlein ringrazia l’attrice e ricorda la mobilitazione per Gaza

La segretaria del Partito democratico ha ringraziato Sarandon per il suo impegno e per aver scelto di prendere posizione sulla guerra a Gaza.

Nel dialogo, Schlein ha inoltre richiamato la grande manifestazione organizzata a Roma lo scorso anno dalle forze di opposizione per chiedere solidarietà alla popolazione palestinese e mantenere alta l’attenzione sulla crisi. All’iniziativa, secondo i dati ricordati nel corso dell’incontro, avrebbero partecipato oltre 300mila persone.

Tra le richieste avanzate dai manifestanti figuravano la fine dell’occupazione della Cisgiordania e il riconoscimento dello Stato palestinese. Temi che restano al centro del confronto politico e diplomatico e che continuano a dividere governi e opinioni pubbliche, mentre le conseguenze del conflitto alimentano richieste di intervento e iniziative internazionali.

Il colloquio tra Sarandon e Schlein ha dunque unito due dimensioni diverse, quella culturale e quella politica. Da una parte, l’attrice è arrivata nella Capitale per presentare The Accompanist ad Alice nella città; dall’altra, il suo impegno sulla questione palestinese ha trovato spazio nel confronto con la leader dem.