Elezioni rinviate, polemica rovente - L'Unione Sarda.it
Provincia.
21 agosto 2026 alle 00:35
La decisione del Tar agita la politica. Boi: «Firmato dopo l’ok della Regione»Fa discutere il ricorso al Tar contro la procedura per il rinnovo della presidenza attraverso le elezioni provinciali. Le prime reazioni arrivano proprio dalla vicepresidente, Maura Boi: «Ho firmato il provvedimento dopo aver ricevuto l’autorizzazione della Regione a convocare i comizi». E mentre l’ente si è costituito in giudizio nel processo davanti al Tribunale amministrativo, il futuro delle elezioni dipenderà dalla decisione del Tar sulla legittimità dell’atto. Al momento la sola certezza è che il voto previsto per mercoledì 26 agosto slitta a data da destinarsi: il giudice ha fissato per il 9 settembre 2026 la camera di consiglio per la pronuncia sulla questione.
La decisione
Secondo chi ha presentato il ricorso, cioè il consigliere di opposizione di Serramanna, Carlo Pahler, il decreto per eleggere il nuovo presidente sarebbe viziato «nella parte in cui ha erroneamente individuato nella vicepresidente il soggetto competente all’indizione delle elezioni, che per norma spetta al presidente della Regione». E su questo punto, la stessa Boi chiarisce: «Decaduto il presidente, l’ex sindaco di Guspini Giuseppe De Fanti, ho inviato un nota alla Regione per sollecitare la fissazione della data delle elezioni. La risposta del 23 giugno non lascia dubbi: spetta alla vicepresidente facente funzioni e non al presidente della Regione. Gli uffici della Provincia del Medio Campidano, che ringrazio per il lavoro svolto nel mese di agosto, si sono dati da fare per arrivare puntuali alla data di scadenza, entro novanta giorni dalla decadenza», conclude Boi.
Il pasticcio
Il ricorso inaspettato, ancor di più alla vigilia del voto, è stato un doccia fredda per i consiglieri. «Abbiamo lavorato», ricorda Marco Maccioni, «per avviare la macchina amministrativa dopo anni di commissariamento. Eravamo pronti a ripartire per i progetti in corso. Invece un nuovo intoppo dopo la sconfitta dell’ex sindaco guspinese De Fanti alle Comunali, e quindi alla guida della Provincia. Massima fiducia nei giudici per una soluzione rapida». Massimiliano Paderi aggiunge: «Nulla da dire sul ricorso: è legittimo. La data lascia perplessi: il decreto della vicepresidente è del mese di luglio, perché contestare la correttezza alla vigilia del voto?». Simone Murtas definisce la questione «un pasticcio istituzionale. La Regione ha fornito un’indicazione precisa sulla procedura. Ora la Provincia si trova a subire conseguenze di una situazione che poteva essere evitata».
I socialisti
È su tutte le furie il segretario provinciale, Agostino Pilia: «A proporre il ricorso è stato il consigliere comunale Carlo Pahler, lo stesso che ha condiviso una nota dei socialisti – pur non essendo tesserato - contro il Campo largo che ha coordinato gli incontri elettorali, escludendoci. Non siamo tra i partiti che hanno sostenuto il ricorso. Qualsiasi accostamento lo smentiremo nelle sedi opportune».
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