Elezioni Brasile, Bolsonaro batte Lula 47% a 45%: va da favorito per il ballottaggio del 25 ottobre

Flavio Bolsonaro batte Lula al primo turno e si lancia come favorito nel ballottaggio del 25 ottobre che deciderà chi sarà il 40esimo presidente del Brasile. Il candidato trumpiano ha ottenuto il 47,14 % dei voti, il presidente uscente il 45.03 %, con una differenza tra i due di circa 2 milioni e mezzo di voti.

Gli altri candidati minori, esclusi dal secondo turno, tutti di centrodestra, hanno raggiunto insieme circa il 12%.

Schede nulle al 2,93%, bianche 1,84%. L'affluenza è stata del 79%, in linea con le ultime elezioni.

Elezioni presidenziali in Brasile, i risultati

«Questo voto segna la fine della stagione del Pt, del partito di Lula», il primo commento a caldo di Bolsonaro, commentando a Brasilia la sua vittoria al primo turno. «I brasiliani hanno scelto il cambio. Tra tre settimane i brasiliani, al ballottaggio, diranno la parola fine definitiva contro questo governo corrotto», ha concluso.

«Ringrazio i milioni di brasiliani che ci hanno votato - gli ha fatto eco Lula - Pensavo di vincere al primo turno, ma abbiamo preso una lezione dalla democrazia. Ora il ballottaggio è la prova del 9. A partire da domani dovremmo mostrare la vera immagine del Brasile e le differenze tra le due proposte per il nostro Paese».

La situazione governatori

Sono intanto 20 i governatori eletti al primo turno nelle elezioni brasiliane del 4 ottobre, il numero più alto da quando è stato introdotto l'attuale sistema di voto. Il precedente record risaliva al 2010, quando 18 delle 27 unità federative avevano scelto i propri governatori senza ricorrere a una seconda votazione. La maggioranza degli Stati è andata a candidati di destra. Tra questi figurano Tarcisio de Freitas (Republicanos) a San Paolo, Cleitinho Azevedo (Republicanos) a Minas Gerais, Sergio Moro (Pl) a Paraná, Luciano Lorenzini Zucco (Pl) a Rio Grande do Sul, Jorginho Mello (Pl) a Santa Catarina, Otaviano Pivetta (Republicanos) a Mato Grosso, Marcos Rogerio (Pl) a Rondonia e Arthur Henrique (Pl) a Roraima.

Nell'area del centro conservatore si collocano Daniel Vilela (Mdb) nel Goias, Eduardo Braide (Psd) nel Maranhao, Fabio Mitidieri (Psd) a Sergipe, Antonio Paulo Furlan (Psd) ad Amapá, Raquel Lyra (Psd) a Pernambuco e Joao Henrique Caldas (Psdb) ad Alagoas, Lucas Ribeiro (Pp) a Paraíba, Eduardo Riedel (Pp) a Mato Grosso do Sul e Daniel Santos (Podemos) a Pará. Tra i governatori di sinistra figurano Jeronimo Rodrigues (Pt) a Bahia, Elmano de Freitas (Pt) a Ceará, Rafael Fonteles (Pt) a Piauí. Negli altri sei Stati e nel Distretto federale si andrà al secondo turno.

Il "clan" Bolsonaro

Il voto segna inoltre un grande successo per la famiglia Bolsonaro: oltre a Flavio che ha vinto a sorpresa il primo turno delle presidenziali, gli altri quattro membri del clan familiare dell'ex presidente Jair hanno vinto nelle elezioni legislative: la moglie Michelle, i figli Carlos e Jair Renan e il fratello Renato. Il bilancio per la famiglia dell'ex capo di Stato è, al momento, di quattro vittorie confermate su sette candidati che hanno corso per incarichi legislativi nazionali e regionali, tutti sotto le insegne del Partito Liberale (PL).

Michelle Bolsonaro, moglie dell'ex presidente, si è assicurata il seggio al Senato in rappresentanza del Distretto Federale di Brasilia con il 29% dei voti. Sempre al Senato è stato eletto il figlio di Jair, Carlos Bolsonaro, che ha vinto con il 25% dei voti nello stato di Santa Catarina, uno dei grandi bastioni del bolsonarismo. Eletto anche Renato Bolsonaro, fratello dell'ex presidente, che ha ottenuto un seggio come deputato di San Paolo, mentre Jair Renan, figlio minore dell'ex presidente e consigliere comunale a Balneário Camboriú dal 2024, rappresenterà Santa Catarina, anch'egli alla Camera dei Deputati.

Non ce l'hanno fatta Rogéria Bolsonaro, l'ex moglie di Jair, che si era candida per un seggio alla Camera dei Deputati dello stato di Rio de Janeiro e Marcelo, cugino di Jair, candidato all'assemblea di Rio. Candidata alla stessa assemblea Valéria, moglie di un cugino di secondo grado, deve aspettare il calcolo dei resti per sapere se sarà eletta o meno.