Ecosistema urbano, la classifica. Ferrara scende di sette posizioni. Ma la raccolta dei rifiuti è al 90%
Gli alberi crescono, il verde urbano si conferma tra i più estesi d’Italia e la raccolta differenziata conquista la vetta della classifica nazionale. Ferrara consolida i risultati della propria politica ambientale e si presenta all’appuntamento con Ecosistema Urbano 2026 con diversi indicatori di eccellenza, dal verde alla gestione dei rifiuti, passando per la mobilità sostenibile. Nella graduatoria di Legambiente, realizzata con Ambiente Italia e pubblicata dal Sole 24 Ore, la città si colloca al 24° posto con 64,99 punti, sette posizioni più in basso rispetto allo scorso anno. Ma dietro il piazzamento c’è una fotografia articolata, nella quale i progressi registrati rappresentano una base importante per proseguire il percorso verso una città più vivibile e sostenibile. A sottolineare i risultati è il vicesindaco Alessandro Balboni, che guarda anzitutto alla crescita del patrimonio arboreo. "Per il terzo anno consecutivo cresce il numero di alberi messi a dimora: Ferrara sale al dodicesimo posto in Italia, rispetto al diciottesimo di appena un anno fa".
Un avanzamento significativo, che si accompagna al quinto posto nazionale per verde urbano fruibile pro capite, con 40,3 metri quadrati per abitante. Numeri che danno sostanza alla strategia della ‘città-giardino’, puntando su qualità dello spazio pubblico, vivibilità e capacità di affrontare le sfide ambientali. Il risultato più prestigioso arriva però dalla gestione dei rifiuti: Ferrara è prima in Italia per raccolta differenziata, con l’88,8% dei rifiuti urbani correttamente separati e avviati al recupero. Un primato che si accompagna anche a una riduzione della produzione pro capite: circa 20 chili in meno per abitante rispetto alle precedenti rilevazioni. Un segnale incoraggiante, perché unisce l’efficienza del sistema a una minore quantità di rifiuti prodotti. Buone notizie anche dalla mobilità. Ferrara è sesta per estensione delle zone a traffico limitato e decima per dotazione di piste ciclabili. E il percorso è destinato a proseguire: "Grazie ai progetti avviati e ai fondi del progetto ‘Prima’, sono in arrivo altri sei chilometri di piste ciclabili, che andranno ad aggiungersi alla rete esistente", sottolinea Balboni. Il vicesindaco segnala l’aumento degli utenti del trasporto pubblico locale.
In Emilia-Romagna Ferrara si colloca all’ottavo posto. Davanti ci sono Reggio Emilia, quinta in Italia, Parma, settima, Cesena, nona, Rimini, decima, Bologna, dodicesima, Forlì, quattordicesima, e Modena, ventitreesima. Ferrara precede Ravenna e Piacenza, in una regione dove diverse città mostrano risultati significativi su singoli indicatori. Il confronto restituisce un quadro nel quale la città estense può valorizzare alcuni primati e, allo stesso tempo, individuare i margini per migliorare ulteriormente la propria performance complessiva. Tra le priorità resta la qualità dell’aria, una delle sfide più impegnative per tutto il bacino padano. Il rapporto segnala una crescita della concentrazione media di biossido di azoto, passata da 15,5 a 17,5 microgrammi per metro cubo, con Ferrara al 39° posto nazionale. Sul fronte delle PM2,5, il rapporto registra una diminuzione. "La qualità dell’aria è una sfida complessa, influenzata anche da fattori che vanno oltre i confini del nostro territorio", osserva Balboni, ricordando l’impegno dell’amministrazione, che comprende anche i trattamenti enzimatici applicati sulle strade per contribuire a trattenere gli inquinanti al suolo.
In testa a Ecosistema Urbano 2026 c’è Mantova, seguita da Trento e Bolzano. Ferrara si colloca nella parte alta della graduatoria, con punti di forza concreti e misurabili: il primato nella differenziata, il quinto posto per verde fruibile e il miglioramento nella piantumazione degli alberi. Risultati che raccontano una direzione precisa e possono diventare la leva per crescere ancora. L’obiettivo, adesso, è consolidare quanto già ottenuto e accompagnare questi progressi con nuovi passi sulla qualità dell’aria, così da tradurre le eccellenze dei singoli indicatori in un miglioramento sempre più ampio della vita urbana.