Chiude la palestra Big Gym, diventerà un parcheggio. In attività dal 1963, l’amarezza di Giorgio: “Non c’è stato nulla da fare”
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L’amarezza di Giorgio Tamburini, storico titolare: "Il capannone cambia destinazione d’uso". Un pezzo di Pesaro se ne va. "Non potevo nemmeno spostarmi dietro. Allora saluto"

Giorgio Tamburini, 83 anni, titolare della palestra ‘Big Gym’ sulla Urbinate

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Pesaro, 30 agosto 2026 – "La prima palestra? In uno stanzone all’ultimo piano del palazzo comunale in piazza del Popolo. Era il 1963. 200 metri quadrati ed eravamo in tutto 5 appassionati. Gli attrezzi per fare gli esercizi li facevamo fare noi dal fabbro, tutto artigianale, tutta passione", racconta Giorgio Tamburini, 83 anni, titolare della palestra ‘Big Gym’ sulla Urbinate. Anzi ex palestra perché oggi è l’ultimo giorno di apertura.
"Basta, il capannone dove siamo ora, per destinazione d’uso, diventerà un parcheggio pubblico, e quello che è accanto, anzi sul retro, sempre per il piano regolatore non si può trasformare in palestra perché ha come destinazione deposito. Ci avevamo sperato di poterci spostare dietro e continuare l’attività, ma non c’è nulla da fare per cui ho deciso, visto che festeggio 83 anni, che chiudo tutto e vado in pensione. Poi, fra l’altro sarebbe stata una spesa enorme, intorno ai 200mila euro per spostare le attrezzature, fare docce e bagni ed anche i pavimenti. E quanto tempo devo campare per ammortizzare un investimento simile, ammesso che fosse possibile farlo?".
Ultimo indirizzo conosciuto, Strada Montefeltro proprio sotto il santa Colomba. Ultima sede con circa 300 clienti, tappa finale di un pellegrinaggio che per oltre mezzo secolo ha visto la palestra ‘Big Gym’ praticamente peregrinare per tutto il centro storico. "Tutta passione, e la prima palestra con le docce e gli spogliatoi e’ arrivata nel 1978 quando ho aperto a Soria. Prima? Finito il lavoro in palestra tutti riprendevano il borsone ed andavano a casa per lavarsi. E’ stata negli anni una continua ricerca di spazi sempre maggiori perché la clientela andava sempre aumentando). Ho aperto 12 centri nel centro storico", racconta Tamburini.
Dentro la palestra di via Montefeltro di 6 mila metri quadrati anche un campetto da basket " dove d’ estate venivano e vengono qui a giocare per tenersi in forma Daniel Hackett ed anche Cinciarini, padre e figlio", continua Giorgio Tamburini. Prima palestra della città anche dove si poteva giocare a squash e cioe’ una ‘partita ‘ di tennis avendo come avversario una parete.
Un filo di tristezza comunque corre nelle parole di Tamburini. "Non c’è niente da fare, bisogna chiudere, perché queste sono le regole e da settembre fra l’altro scattano tutti i controlli. Non si può rischiare. Provato e riprovato, ma vogliono farmi chiudere. Fra l’ altro devo anche restituire i soldi della clientela che aveva l’abbonamento annuale. Per fortuna molti scadevano proprio alla fine di questo mese".
Clientele divisa come? "Il 60 per cento dei frequentatori era composto da uomini e il restante 40 per cento da donne. E sa chi si e’ arrabbiato di più quando ho comunicato che da domani (oggi, ndr) avrei chiuso l’ attivita’? Le donne".
m. g.
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