È morto Marco del bar Centrale, "confessava" tutto il paese: aveva 67 anni. Tra i suoi clienti più affezionati anche Leonardo Del Vecchio

AGORDO -  Agordo piange la scomparsa di Marco Resnati, per tutti "Marco del Centrale", spentosi all'età di 67 anni presso la struttura Casa tua 2 di Belluno. Fino a maggio era dietro il bancone del bar che gestiva da tanti anni assieme alla moglie Mariangela, poi la comparsa di un male, che dapprima si era tentato di ridurre con un'operazione neurochirurgica, ma che poi si è rivelato incurabile. Le porte del bar Centrale da qualche mese erano tristemente chiuse, e ad Agordo si era sparsa la voce di quello che ormai ci si attendeva, e il cuore di Marco, amorevolmente accompagnato dalla moglie e dai sanitari della struttura d'accoglienza, ha cessato di battere. Marco e Mariangela hanno gestito lo storico locale in piazza Libertà ad Agordo per ben 38 anni. Chi lo ha frequentato ricorda Marco come barista dalle battute simpatiche, a volte un po’ pepate con le quali accoglieva chiunque, paesani o turisti.

GLI INIZI IN GERMANIA

Marco aveva raggiunto la pensione già tre anni fa, ma lo stesso con la moglie e l'aiuto di giovani collaboratori, apriva il locale alle 4.30 del mattino fino a tarda sera. La storia professionale di Marco Resnati, milanese di origine, inizia in Germania, dove il giovane inizia a lavorare come manovale. Poi l'approdo in Agordino, nel 1980, quando inizia ad apprendere il mestiere di barista presso la birreria Costa di Canale d'Agordo. Conosce Mariangela, originaria della valle del Biois, che dopo qualche anno diventerà sua moglie. Nel 1988 prendono in gestione il bar Centrale. Sono i tempi delle lunghe serate in piazza, delle compagnie di amici che tirano tardi e fanno festa. Il bar inizia ad essere il punto di riferimento dei giovani ma non solo. Volti noti nel locale ne sono passati molti, come il cavalier Leonardo Del Vecchio che spesso alle 6 del mattino si recava al Centrale per un caffè prima di recarsi nella sua fabbrica, ma anche Diego Abbatantuono, Renzo Piano e molti altri.

SABATO IL FUNERALE

Resnati credeva molto nel turismo ad Agordo, con la convinzione che si dovesse prima creare l'offerta per attrarre i visitatori, e non il contrario. Per questo, dal 1989 al 1990, è stato l'anima dell'associazione Agordo Estate, che in estate ospitò grandi eventi live con big della musica come Casadei, Vecchioni, Ruggeri, I Belumat, o la rassegna dei Cori. Ma una mente vulcanica come quella di Resnati non si fermò lì, e negli anni, assieme alla moglie, ha messo la firma sulla gestione di altri locali, sempre ad Agordo. Nel 1988 si ricorda la gestione del bar dello stadio del ghiaccio per due anni, e a seguire nel 1990 l'apertura del bar Il Centralino, che si caratterizzò come la prima enoteca senza fumo dell'Agordino anticipando di una decina d'anni la normativa anti-tabacco. Poi dal 1996 al 2006 Marco e Mariangela aprirono in località Valcozzena il Brasserie Corto Maltese, il pub dove per anni si propose musica dal vivo tutte le settimane; di seguito, per sei anni, anche la gestione del caffè Commercio sempre in piazza di Agordo, e quindi da ultimo, l'apertura del bar al centro commerciale la Corte Agordina. Per 38 anni almeno 13 ore di lavoro giornaliero dietro il banco per Resnati, con appena 15 giorni di ferie all'anno. Agordo perde una colonna dell'ospitalità, della cordialità e di quel saper fare che in molti non dimenticheranno. I funerali verranno celebrati sabato 5 alle 14,30 nella chiesa arcipretale di Canale d’Agordo. Marco lascia la moglie Mariangela, la sorella Laura, il fratello Luca e ben 11 nipoti.