È morto a 89 anni l’attore Virginio Gazzolo: una vita dedicata al teatro
Si è spento all’età di 89 anni l’attore e doppiatore romano Virginio Gazzolo. La scomparsa, avvenuta lo scorso 19 agosto nella sua storica abitazione a Monte Castello di Vibio, ha suscitato profondo sgomento nel mondo dello spettacolo italiano. Lascia la compagna di una vita, l’attrice Angela Cardile.
Figlio e fratello d’arte, Gazzolo ha dedicato tutta la sua vita al palcoscenico. Dopo aver abbandonato gli studi di medicina, debutta in teatro agli inizi degli anni Sessanta. Insieme ad attori allora emergenti come Leo de Berardinis, Piera Degli Esposti e Gigi Proietti contribuisce a fondare il Teatro dei 101, storico laboratorio sperimentale romano dedicato a testi e autori d’avanguardia. Nel ’67 vince il premio San Genesio come miglior attore protagonista e, successivamente, cofonda con Edmonda Aldini, Francesca Benedetti e altri la Comunità Teatrale Emilia Romagna a Modena. In tv resta memorabile la sua interpretazione di Leon Battista Alberti ne L’età di Cosimo de’ Medici, diretto da Roberto Rossellini. Accanto al lavoro d’attore, Gazzolo si dedica con successo anche alla radio e al doppiaggio, prestando la voce ad alcune star del cinema internazionale. Durante gli ultimi anni della carriera si concentra sulla recitazione e sulla divulgazione dei classici, in particolare delle opere di Dante Alighieri. La sua ultima apparizione pubblica risale al 2025 a Ravenna.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nei giorni scorsi. Il Comune di Monte Castello di Vibio lo ha ricordato così: «Con profondo affetto, vogliamo salutare e ricordare Virginio Gazzolo, grande artista, nostro concittadino e persona di profonda umanità. Sempre entusiasta di partecipare alla vita di comunità e pronto a mettere a disposizione il suo grandissimo talento a favore di grandi e piccini. In tante occasioni ha condiviso le sue performance, anche appositamente costruite per Monte Castello di Vibio, con tutti noi e con quanti hanno avuto il privilegio di vederlo recitare. Ci uniamo al dolore della moglie Angela, compagna artistica e di vita». Cordoglio anche a Todi, città a cui la figura di Gazzolo resta indissolubilmente legata al Todi Festival. L’attuale direttore artistico, Silvano Spada, ha scritto: «Lui e la moglie, nel ’97, hanno inaugurato il Todi Festival con lo spettacolo D’Alema permettendo; e Virginio, nel 1998, ha illuminato l’edizione di quell’anno con la sua interpretazione di Giacomo Leopardi in Lettera a un giovane del XX secolo».