Dylan Dog, sale la febbre per i primi 40 anni. Mystery Pack: quattro copertine (di cui una rarissima) da collezionare

Mancano ormai pochissimi giorni al 26 settembre, quando Dylan Dog festeggerà ufficialmente i suoi primi 40 anni. Era infatti il 26 settembre 1986 quando arrivava in edicola L’alba dei morti viventi, primo storico albo dell’Indagatore dell’Incubo creato da Tiziano Sclavi.

Per celebrare l'anniversario Sergio Bonelli Editore ha preparato un calendario particolarmente ricco di iniziative, ma in queste ore l'attenzione dei fan è concentrata soprattutto sul numero 481 e sul suo particolare Mystery Pack. Anche perché qualcuno ha già potuto aprirlo: le prime copie sono infatti arrivate a casa di alcuni abbonati Bonelli, facendo comparire online le prime immagini delle quattro copertine da collezione.

Dylan Dog 481, quattro copertine (di cui una rarissima) da collezionare

In uscita il 26 settembre, Dylan Dog 481, Prima che sia l'alba, sarà un numero decisamente particolare. L'albo, scritto da Barbara Baraldi, disegnato da Davide Furnò e interamente a colori, sarà infatti venduto all'interno di una busta opaca: solo aprendola sarà possibile scoprire quale delle quattro copertine si è acquistata.

A rendere ancora più interessante la caccia per i collezionisti è il fatto che le quattro cover abbiano livelli di rarità differenti. Quella firmata da Gianluca e Raul Cestaro sarà la versione regular, mentre quella di Claudio Villa sarà presente mediamente in una copia ogni quattro. Si sale con Corrado Roi, una ogni 40, fino alla vera rarità del lotto: la copertina di Angelo Stano, presente soltanto in una busta ogni 400, con una probabilità dello 0,25%. Una formula che trasforma l'acquisto dell'albo in una sorta di lotteria per appassionati, senza però modificare il prezzo, fissato a 5,80 euro. Bonelli ha inoltre preparato per l'occasione una tiratura superiore alle 100mila copie.

La caccia dovrebbe partire ufficialmente sabato, ma per qualcuno è già cominciata. Alcuni abbonati hanno infatti ricevuto in anticipo il numero 481 direttamente a casa, e sui social stanno iniziando a circolare le fotografie delle buste aperte e delle diverse copertine trovate. L'effetto sorpresa pensato da Bonelli, insomma, è già entrato nel vivo e nei prossimi giorni è facile immaginare una vera caccia alla variant più rara.

Le copertina di Dylan Dog firmate Barbara Baraldi

Le copertina di Dylan Dog firmate Barbara Baraldi

Tutte le celebrazioni per i 40 anni di DYD

Quello del nuovo albo è soltanto uno degli appuntamenti pensati per accompagnare Dylan Dog verso il suo quarantesimo compleanno. Ad agosto era già arrivata, insieme al numero 480, una curiosa variant completamente bianca, realizzata in cartoncino “uso mano”: una copertina volutamente lasciata vuota per permettere ai lettori di farsela personalizzare e disegnare dal proprio autore preferito.

Dal 18 settembre è partita anche “Dylan Dog – 40 anni di paura!”, collana di 41 volumi settimanali realizzata con La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera e Tv Sorrisi e Canzoni. Il progetto ripercorre la storia dell'Indagatore dell'Incubo scegliendo un'avventura rappresentativa per ogni anno della sua vita editoriale. E la prima uscita non poteva che riportare tutto al 1986 con L'alba dei morti viventi, accompagnata anche da un metal poster che riproduce la storica copertina.

Le celebrazioni andranno inoltre ben oltre le pagine dei fumetti. Tra gli appuntamenti c'è la Dylan Dog Horror Night del 25 settembre, mentre il giorno successivo il Bonelli Store di Milano ospiterà uno speciale Horror Morning con Barbara Baraldi, Angelo Stano, Davide Furnò e il direttore editoriale Michele Masiero. Il 28 ottobre sarà invece il momento del debutto teatrale con Dylan Dog Horror Show al Teatro Eliseo di Roma.

Quarant'anni dopo, l'incubo ricomincia dall'alba

La scelta di concentrare proprio sul numero 481 una delle iniziative più curiose del quarantennale non è casuale. Il 26 settembre 1986 Dylan Dog debuttava con L'alba dei morti viventi, scritto da Tiziano Sclavi, disegnato da Angelo Stano e con la copertina di Claudio Villa. Quarant'anni dopo, il nuovo albo si intitola significativamente Prima che sia l'alba e riunisce sulle sue quattro copertine alcuni dei nomi che hanno contribuito a costruire l'immaginario grafico della serie.

Il conto alla rovescia, dunque, è quasi terminato e fra due giorni, ne siamo certi, partirà una vera e propria caccia all’edicola per provare a scovare una delle copertine più rare. Ed è forse questo l’aspetto più curioso dell’intera operazione: vedere un fumetto che in quarant’anni ha sempre cercato di restare fedele a sé stesso e alla propria identità sperimentare una leva di marketing così particolare, giocando con rarità, collezionismo e reselling. Una scommessa decisamente insolita per Dylan Dog, ma che, a giudicare dall’attesa che si respira già tra i fan, sembra avere tutte le carte in regola per trasformarsi in un successo.