Due furti in due notti. Colpito ancora un bar di Maurizia Cantadori: "Se ricapiterà, chiudo"
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Sabato i ladri avevano visitato il suo ‘Sara Caffè’ a Luzzara spaccando la porta. Domenica saccheggiato il ‘Pit Stop a Guastalla, locale della stessa proprietaria.

Sabato i ladri avevano visitato il suo ‘Sara Caffè’ a Luzzara spaccando la porta. Domenica saccheggiato il ‘Pit Stop a Guastalla, locale della stessa proprietaria.

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"Basta, sono esasperata. Piazziamo allarmi, sistemi di protezione, telecamere… Ma ogni volta i ladri arrivano, fanno danni per entrare, rubano soldi e tabacchi per poi fuggire, impuniti. Non ne possiamo più. Al prossimo furto penso proprio di chiudere tutto…". Parole cariche di amarezza e sconforto, quelle di Maurizia Cantadori. Sono ormai oltre venti le ‘visite‘ che i ladri le hanno fatto in poco più di quindici anni di attività come titolare di locali pubblici. Addirittura due furti in due notti: il primo – di cui abbiamo scritto ieri sul Carlino – al Sara Caffè sulla Cispadana a Luzzara, e ieri notte, 24 ore dopo, un colpo fotocopia all’altro locale, il bar Pit Stop, sempre sulla Cispadana, ma a Guastalla, al confine tra le frazioni di San Martino e San Giacomo.
Domenica notte gli autori del furto hanno sfondato la porta a vetri con un tombino recuperato poco distante, entrando nel locale e rubando fondo cassa e una discreta quantità di tabacchi, per un bottino di migliaia di euro. Neppure l’attivazione dell’allarme coi fumogeni è riuscito a fermare il blitz. E ieri notte la scena si è ripetuta, col ladro – le telecamere hanno inquadrato una sola persona con volto coperto da un cappuccio – che ha recuperato il solito tombino per poi scagliarlo contro la vetrata della porta. È riuscito a entrare ma, forse disturbato dall’arrivo dell’addetto alla consegna delle brioches, ha dovuto abbandonare i suoi piani, portandosi via solo le monete del fondo cassa. Stavolta, infatti, le sigarette esposte dietro il bancone, così come le eventuali riserve in deposito, non sono state neppure toccate. Ma resta il danno – evidente – alla porta, che già ieri mattina presto è stata messa in sicurezza e poi sostituita. Ieri notte, quanto è scattato l’allarme, sono arrivati i carabinieri del Radiomobile insieme alla titolare.
E ieri mattina anche un ulteriore sopralluogo di una pattuglia della polizia locale. Potrebbero risultare importanti le immagini delle telecamere pubbliche della zona per risalire almeno alla vettura usata dal ladro. Che, ben sapendo delle telecamere attive nell’area di servizio dove si trova il bar, pare abbia lasciato il veicolo a distanza, per evitare di fare inquadrare la targa. Dunque, una persona che ben conosce la zona. E che, secondo la titolare dei bar derubati, potrebbe trattarsi di "clienti o persone che comunque sono venuti di recente per un sopralluogo allo scopo di preparare il furto". Già in passato era capitato alla barista di subire più furti in poco tempo. Era capitato quattro anni fa, in giugno, con due colpi in appena tre notti al Sara Caffè, tra Tagliata e Codisotto, sempre puntando al fondo cassa e alle sigarette. Per gli ultimi due furti, invece, sarebbero stato pianificato anche il momento per agire: ovvero le notti tra il sabato e il lunedì, quando nei parcheggi delle aree di servizio non ci sono camion in sosta, mancando dunque quel "controllo" che nel resto della settimana è garantito dagli autisti fermi per la sosta.
Si tratta poi di locali pubblici situati su un’arteria viaria da cui è facile fuggire, potendo dirigersi in brevissimo tempo verso i caselli della A22, verso le province di Modena e Mantova, oltre che nei paesi della zona, usando anche strade laterali non controllate da videosorveglianza.
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