Droni contro l’isolamento, Morterone pensa alla ‘farmacia volante’: “Nel paese più piccolo d’Italia serve essere all’avanguardia”

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Nel paese in provincia di Lecco, con appena 31 abitanti ufficiali, sono cominciati i test per il trasporto di farmaci tramite via aerea: “In futuro potremmo rifornire anche i rifugi, creando opportunità di imprese e lavoro”

Droni contro l’isolamento: Morterone studia l’esperimento

Droni contro l’isolamento: Morterone studia l’esperimento

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Morterone (Lecco), 1 ottobre 2026 – Droni per trasportare farmaci urgenti. Nel paese più piccolo d’Italia presto sarà realtà. Le prove generali sono già cominciate. E dopo i medicinali, chissà. Nei giorni scorsi a Morterone, il borgo meno popolato d’Italia con i sui 31 residenti ufficiali che in realtà sono anche meno, è decollato e atterrato un drone da trasporto per verificare la possibilità di trasportare medicinali fino alle minuscolo paesino a mille metri di quota alla pendici del Resegone, che si trova a 17 chilometri e tre quarti d’ora di strada tutta tornanti e curve dal resto del mondo, dove non ci sono né farmacia né ambulatorio medico e neppure un punto di primo soccorso.

Il sindaco guarda al futuro

“Stiamo verificando la possibilità di trasportare a Morterone farmaci con un drone – spiega il sindaco Dario Pesenti -. Abbiamo effettuato una prima prova per valutare il tipo di aeromobile a pilotaggio remoto più idoneo, la rotta migliore, il punto di atterraggio idoneo, i costi”.

Al momento si sono fatti avanti gli specialisti della bresciana Kiwi, che utilizzano già i droni in diversi campi. I farmaci o altri beni urgenti di prima necessità a seconda delle urgenze potrebbero essere solo l’inizio. “Si potrebbero rifornire con i droni diverse attività oppure i rifugi della zona, offrendo opportunità di impresa e di lavoro - ipotizza sempre Dario Pesenti -. In un paese piccolo e isolato come il nostro dobbiamo essere all’avanguardia e sperimentare sempre nuove soluzioni per accorciare le distanze e ridurre i tempi di trasferta. Morterone è il laboratorio ideale e insieme anche un buon investimento d’immagine”.

Daniele Invernizzi, ingegnere elettronico 47enne cresciuto tra Milano e Morterone, dove sua mamma Vittoria, 80

Daniele Invernizzi, ingegnere elettronico 47enne ideatore del progetto e mamma Vittoria, 80

L’ideatore del progetto

Il progetto dei droni da trasporto per Morterone è di Daniele Invernizzi, ingegnere elettronico 47enne cresciuto tra Milano e Morterone, dove sua mamma Vittoria, 80 anni, è una dei residenti stanziali.

“Coloro che vivono e lavorano nelle aree interne affrontano sfide significative sul fronte degli approvvigionamenti, a causa del territorio impervio e della difficoltà di accesso – spiega Daniele -. Le strade, spesso strette e tortuose, d’inverno diventano ancora più difficili da percorrere per la neve, il ghiaccio, il rischio di valanghe. Le distanze dai centri urbani principali rendono complicato e dispendioso in termini di tempo e risorse il trasporto di beni essenziali. I droni possono essere la soluzione”.

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