Dove comprare la torta caprese più famosa ma solo per 1 mese
La torta caprese mi ha fregato di nuovo. E io, che al palato concedo più deroghe che al genere umano, mi lascio compromettere volentieri. Si chiama Annuccia chi realizza la torta caprese più famosa del web. E dal 1° al 31 ottobre aprirà il suo primo pop up a Napoli, in Via Domenico Morelli 3. Un mese, due nuovi gusti e tutto il tempo necessario per affezionarsi in maniera sconveniente.
Chi mi conosce sa che con la caprese avevo un rapporto di educata distanza. Il dolce dei Faraglioni, per me, poteva tranquillamente restare a godersi il panorama. Poi è arrivata Annuccia a ribaltare la routine mandibolare e ho dovuto rivedere certe ferree affermazioni identitarie. Succede. Uno pensa di avere dei principi, invece aveva soltanto assaggiato le torte sbagliate.
La torta caprese di Annuccia: il mio assaggio

Annuccia. Nome da affetto domestico, conseguenze da disordine sentimentale. Una geometria rassicurante dentro cui succedono cose poco disciplinate: la crosticina si arrende, il cuore umido prende confidenza, la mandorla interrompe la conversazione. Il cioccolato ha già occupato tutto. Papille comprese.
Una certa felicità selvatica sotto lo zucchero a velo.
Ci torno e penso a quanto sia ambizioso fare bene una cosa che tutti credono di conoscere. La torta caprese di Annuccia, poi. Condannata per anni a chiudere pranzi già troppo lunghi, spesso asciutta come i convenevoli. Qui recupera voce, voluttà, una smagliante dignità da primadonna. Mi pare il minimo risarcimento.
Il punto è quella consistenza che cede e trattiene. Affondi la forchetta, incontri la morbidezza, poi la mandorla reclama attenzione. Ha carattere, una sua piacevole insubordinazione. Il cioccolato distende il morso e si prende il finale.
Tu avevi chiesto un dolce. Ti ritrovi coinvolto.
La ricetta di zia Annuccia, tra mandorle e cioccolato

Vincenzo Castellone e Antonio Valentino hanno messo le mani nei ricettari di zia Annuccia, sorella della nonna di Vincenzo, e ci hanno trovato parecchio avvenire compresa la caprese. La torta dei compleanni di famiglia è diventata un progetto imprenditoriale, partito nel 2024 dalla cucina della madre di Vincenzo.
Due giovani che non maltrattano i sogni. Li impastano, gli danno una forma, si assumono il rischio di farli assaggiare. Tra quelle pagine hanno riconosciuto qualcosa che meritava un futuro: i gesti lenti, le dosi aggiustate negli anni, l’attesa davanti al forno. Tutta quella grammatica domestica che impariamo con la bocca molto prima di saperle dare un nome.

La ricetta ha idee precise: cioccolato al posto del cacao e mandorle tritate grossolanamente, perché sotto i denti devono conservare una voce. La proporzione fra mandorle e fondente sostiene quell’umidità interna sulla quale si gioca buona parte della seduzione. Segue una cottura lenta. Anche la voluttà, a quanto pare, pretende i suoi tempi.
Ecco perché questa caprese arriva un poco più lontano del palato. Ha quel potere sfacciato di certi cibi: tu cerchi un’altra forchettata e loro, nel frattempo, ti hanno riaperto una stanza della memoria.
Nella caprese al limone, il cioccolato bianco incontra gli agrumi freschi, senza essenze né concentrati. La gemella luminosa, maestra del buon ton. Ha un’eleganza che invita al secondo assaggio senza il cattivo gusto di insistere. Tanto ci pensi da solo.
Annuccia a piazza dei Martiri con 2 gusti segreti

La memoria di famiglia si prende spazio e arriva a piazza dei Martiri con il primo pop up Annuccia e la sua caprese. Un mese esatto per mettere alla prova la propria moderazione. O finalmente smettere di millantarla.
Per l’occasione arriveranno due nuovi gusti, ma li scoprirete il 16 ottobre. E a prima vista non cambia nulla.
Napoli, predisponi le mandibole.
Uno l’ho provato in anteprima. Qui comincia il mio conflitto d’interessi con la discrezione.
Non posso svelarlo. Posso però dichiararmi felicemente compromesso: aromatico, lungo, morbido. Un assaggio che si distende, indugia, prende possesso del tempo. La bocca ha finito, il pensiero mastica ancora.
I due ingredienti protagonisti fanno decisamente l’amore. Con trasporto, competenza e una scandalosa affinità elettiva. Li senti distinti, poi intrecciati, poi arriva quella persistenza che ti fa abbassare gli occhi sul dolce. Come per chiedergli: ma davvero?
Davvero.
Avrei dovuto conservare un contegno analitico, formulare un giudizio, magari pronunciare qualcosa di autorevole sull’equilibrio. Mi sono ritrovato a desiderare la porzione successiva. Critica gastronomica in déshabillé.
Quanto costa la torta caprese di Annuccia: i gusti e i formati

Anche il cedimento ha le sue misure. Nel catalogo online, Annuccia si presenta al cioccolato e al limone, con tre possibilità per negoziare con la propria golosità.
La torta caprese intera di Annuccia da 1 chilogrammo costa 30 euro, in entrambe le versioni, e presuppone una condivisione sulla quale, personalmente, eviterei di prendere impegni.
La Baby, al prezzo di 4,50 euro, offre l’alibi della pausa individuale: piccola abbastanza da concedersela, convincente abbastanza da volerne un’altra.


Poi ci sono Gli Attimi, a 15 euro, disponibili sempre al cioccolato o al limone. Il nome suggerisce brevità. Il plurale lascia intuire come andrà a finire.
Di certi assaggi resta una nota. Di questo, un’impazienza.
Io ho già l’acquolina e un obbligo di riservatezza. Pessima combinazione.
Capri Annuccia. Via domitiana, Via di Parco Fiorito, 18D, 80078 Pozzuoli NA. Telefono: 351 904 6624. Instagram
Pop Up in via Domenico Morelli 3 a Napoli