Don Giussani, il postulatore della causa di beatificazione: “Ci sono miracoli, uno in particolare mi ha impressionato”
Milano, 24 agosto 2026 – “Ci sono notizie di veri miracoli. Alcuni sono tali che pensiamo si possano fare esaminare, ci sono molte severità a riguardo”. Così monsignor Ennio Apeciti, delegato arcivescovile della causa di beatificazione di don Luigi Giussani a livello della diocesi di Milano-
Intervistato a Rimini, dal Tg Meeting curato dal sito Il Sussidiario, monsignor Apeciti, ha ricordato la figura del fondatore di Comunione e Liberazione, sottolineando che tra i miracoli che vorrebbe presentare alla Santa Sede, ce ne e' “soprattutto uno” che lo ha stupito. “Mi piacerebbe proporlo come miracolo tipico. Ma di più non posso dire”, ha aggiunto.
Il via del Processo
Il procedimento ha avuto inizio nel febbraio 2012: la Fraternità di Comunione e Liberazione chiese che si desse inizio al Processo (o Inchiesta diocesana) in vista della beatificazione e canonizzazione del suo fondatore, monsignor Luigi Giussani, nato a Desio il 15 ottobre 1922 e morto a Milano il 22 febbraio 2005 in fama di santità. L’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, accolse la richiesta e, secondo le norme emanate dalla Santa Sede, avviò la prima fase del Processo, la cosiddetta Fase documentale.
Due teologi vennero incaricati di leggere gli scritti editi e di stendere una Dichiarazione che attestasse l’assenza di errori riguardo alla fede e alla morale e che illustrasse il pensiero teologico e la spiritualità del Servo di Dio, come da allora doveva essere chiamato monsignor Giussani.
Allo stesso tempo venne nominata una Commissione storica, incaricata di raccogliere tutta la documentazione che permettesse di conoscerne la vita. Obiettivo della ricerca era quello di rendere fondata con i documenti la pertinenza e la convenienza della beatificazione del Servo di Dio, quale modello convincente di vita cristiana e, in questo caso, sacerdotale.
La Fase testimoniale
Terminata la fase documentale, il 9 maggio 2024, nella Basilica di Sant’Ambrogio, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, è iniziata la Prima Sessione pubblica della Fase testimoniale. La Commissione (o Tribunale) nominata dall’Arcivescovo ha interrogato alcune decine di persone, che con la loro conoscenza del Servo di Dio ne hanno illustrato la vita, il pensiero, la spiritualità, la fama di santità ed espresso il loro pensiero sull’opportunità della beatificazione e canonizzazione. Il fine di questa seconda fase era quello da una parte di confrontare quanto conosciuto attraverso i documenti raccolti nella Fase documentale; dall’altra di ascoltare la voce del Popolo di Dio, o almeno di una sua rappresentanza significativa.
La fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Luigi Giussani si è ufficialmente conclusa il 14 maggio 2026. Il fascicolo con la documentazione e' ora passato al Dicastero delle Cause dei Santi in Vaticano, dove verrà verificato il lavoro fatto nella Diocesi di Milano e seguiranno le altre fasi previste dalle norme fino ad arrivare alla eventuale decisione del Santo Padre di dichiarare Venerabile il Servo di Dio.