Dolce&Gabbana trasforma la skincare in un atto di devozione

La skincare di Dolce&Gabbana Beauty invita a prendersi cura della propria pelle come un atto di devozione. Un gesto che si sceglie di fare ogni giorno, con intenzione e amore, proprio come simboleggia il cuore sacro scolpito sui lussuosi packaging dei prodotti. Per non tradire questa vocazione, la linea Ever Youth Skin Collection è infusa di una composizione olfattiva calda e luminosa. La fragranza agisce infatti sull’umore, contribuendo a infondere una sensazione di calma e serenità grazie a una tecnologia olfattiva brevettata per sostenere l’equilibrio emotivo. Piacevolezza, ma anche molta scienza, come ci spiega la dottoressa Mamina Turegano, dermatologa, specialista in medicina interna e Global Skincare Expert di Dolce&Gabbana Beauty.

«Ever Youth è stata sviluppata per intervenire sui tre pilastri dell’invecchiamento cutaneo. Il primo è la compattezza: quando diminuisce, possono comparire lassità e un maggior numero di rughe, l'obiettivo è quindi migliorare il tono e la struttura della pelle. Il secondo è il perfezionamento della grana cutanea, quindi il miglioramento della texture e della compattezza, il terzo è il volume. Con l’avanzare dell’età perdiamo parte della struttura e del sostegno della pelle, perciò vogliamo restituirle pienezza ed elasticità».

Peptidi d'oro, argirelina, estratto di girasole e Pdrn vegano: i nuovi attivi della cosmetica

La linea comprende un siero, una crema idratante, una maschera e un siero per il contorno occhi. Il filo conduttore che accomuna tutti i prodotti sono i peptidi d’oro che contribuiscono ad aumentare la produzione di collagene e la compattezza della pelle. «L’aspetto principale è che le nanoparticelle d’oro aiutano a veicolare i peptidi nella pelle in maniera più efficace», afferma la dottoressa Mamina. Sono presenti in tutti i prodotti, ai quali si aggiungono altri ingredienti specifici, come l'argirelina nella maschera. «L’argirelina è un neuropeptide, possiamo fare un paragone con la tossina botulinica: quest'ultima sostanzialmente agisce paralizzando i muscoli, mentre questo ingrediente cosmetico aiuta a ridurre la capacità del muscolo di contrarsi in maniera intensa ed è attraverso questo meccanismo che contribuisce a contrastare le rughe».

Nel siero c'è invece l'estratto di girasole. «Questo ingrediente può aumentare la produzione di NAD+, una molecola presente nelle cellule cutanee che favorisce l’energia cellulare e migliora di conseguenza anche il loro processo di rinnovamento. Con l’avanzare dell’età, infatti, le cellule diventano più pigre, il turnover rallenta e questo contribuisce a rendere la pelle più spenta. L’estratto di girasole può quindi favorire luminosità e levigatezza».

Oltre ai peptidi d’oro, la crema idratante contiene PDRN vegano. «Il PDRN è stato sicuramente portato alla ribalta dalla K-Beauty. Viene molto utilizzato nei trattamenti professionali, anche attraverso iniezioni, ma oggi sempre più prodotti skincare stanno iniziando a incorporarlo. Normalmente deriva da frammenti di Dna di sperma di salmone, in questo caso si tratta invece di una versione vegana che offre benefici similari. Contribuisce alla rigenerazione del collagene e può agire anche sui cheratinociti, aiutandoli a funzionare meglio. Si favorisce così un migliore turnover cellulare, oltre alla produzione di collagene e a una maggiore levigatezza e compattezza della pelle», spiega Mamina.

DolceGabbana Beauty trasforma la skincare in un atto di devozione

Quello che serve davvero alla pelle secondo la dermatologa

Quattro prodotti sanciscono il ritorno a una skincare essenziale che, come scopriamo, è quel che basta alla pelle per stare bene. «Le fondamenta di una buona skincare sono molto semplici. Prima di tutto bisogna detergere il viso, può sembrare estremamente banale, ma ogni giorno siamo esposti a molte sostanze che si accumulano come inquinamento, sebo, make-up e protezione solare. Dobbiamo assicurarci di rimuoverle correttamente. Poi è importante idratare regolarmente la pelle e utilizzare con costanza l'spf. A questa base possiamo aggiungere gli attivi, come antiossidanti o retinoidi, che possono essere molto importanti. Naturalmente ogni persona è diversa e gli ingredienti più indicati dipendono dal tipo di pelle. Una cosa che apprezzo particolarmente di questa linea è infatti la presenza di attivi trasversali. La semplicità è qualcosa che molti dermatologi raccomandano. Non vogliamo sovraccaricare le persone né farle sentire come se dovessero fare moltissime cose per intervenire sull’invecchiamento o prevenirlo. Se si seguono questi passaggi fondamentali, si sta già facendo un ottimo lavoro. Se poi riusciamo a incorporare attivi come quelli presenti in questa linea possiamo naturalmente fare ancora di più sul fronte della prevenzione dell’invecchiamento».