Djokovic, colpo di calore a Cincinnati e ko: “Da qualche anno ho un problema di salute”

Novak Djokovic esce di scena all’esordio al Masters 1000 di Cincinnati, sconfitto in tre set dall'argentino Thiago Agustin Tirante, numero 50 al mondo, al termine di una partita caratterizzata dalle difficoltà fisiche dell’ex numero 1 del mondo. Che al termine del match ha spiegato di avere un problema di salute che lo fa soffrire con l'umidità e il caldo elevato: “Questa partita non è stata per niente piacevole per me. È così che mi sono sentito. Non è la prima volta, immagino non sarà l'ultima. È semplicemente un problema di salute che ho. Mi sta dando fastidio da qualche anno. Ho molti problemi, specialmente quando l'umidità e il caldo sono elevati".

Djokovic piegato sulle gambe
Djokovic piegato sulle gambe 

Djokovic parte bene, poi crolla

Djokovic, 39 anni, ha iniziato bene il match prima di mostrare progressivamente segni di stanchezza, cedendo 2-6, 6-4, 6-4 nel suo primo match dopo la semifinale persa a Wimbledon contro Sinner, un mese fa. Nel primo set, l’attuale numero 5 della classifica ha strappato il servizio sul 4-2 prima di salvare due palle break nel game successivo, ma il caldo di Cincinnati (29 gradi e 72% di umidità) ha iniziato a pesare sul fisico del 24 volte campione Slam.

Djokovic saluta il pubblico
Djokovic saluta il pubblico 

Djokovic, il nervosismo e il ko

Nel secondo set, dopo un time-out medico sul 2-1, Djokovic è sembrato visibilmente in difficoltà – si è piegato sulle gambe, è sembrato quasi vomitare - e Tirante ha pian piano preso il sopravvento. Il 25enne argentino ha fatto valere il suo servizio (13 ace) e i suoi colpi potenti (40 vincenti) per strappare il pass per il terzo turno. Djokovic ha fatto capire che difficilmente tornerà a giocare a Cincinnati (“a questo punto sembra più probabile che non lo farò”) e ha detto di essere consapevole che le condizioni a Cincinnati sarebbero state una sfida per lui, a causa dell'umidità e del caldo elevato: "Sì, lo sono. Ma poi c'è tutto il resto, il nervosismo e tutto ciò che comporta una partita. Tutto questo peggiora le cose e questo è esattamente ciò che è successo”.