Disastro sfiorato a Luton: il Boeing 737 decolla quasi a fine pista
A poco più di un anno di distanza emerge un retroscena inquietante sul volo 5411 di Wizz Air partito da Londra (Luton) e diretto ad Atene. Un Boeing 737-8 ha rischiato di non riuscire a decollare all’aeroporto di Londra Luton il 22 aprile 2025. L’aereo, immatricolato G-CRUX e operato da Ascend Airways per conto di Wizz Air UK su un volo charter per Atene, ha lasciato la pista con un margine di sicurezza drammaticamente ridotto.
Secondo il rapporto finale dell’Air Accidents Investigation Branch (AAIB) pubblicato il 9 luglio 2026, i piloti avevano inizialmente pianificato un decollo con tutta la lunghezza della pista 25. Successivamente hanno accettato un decollo da un’intersezione (punto A), che riduceva la pista disponibile di circa 345 metri. Non hanno però aggiornato i dati di performance nel Flight Management System (FMS). Di conseguenza il computer ha calcolato una spinta insufficiente (82,1% invece dell’85,2% richiesto).
L’aereo ha accelerato più a lungo del previsto e si è staccato da terra con meno di 162 metri di pista asfaltata rimanente. Ha sorvolato la fine della pista a soli 13 piedi, circa 4 metri di altezza. La salita iniziale è stata molto bassa e lenta: l’aereo ha raggiunto i 900 piedi solo a 0,8 miglia nautiche dall’aeroporto, invece che molto più vicino come avviene normalmente.
A bordo c’erano 162 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, per un totale di 168 persone. Nessuno è rimasto ferito e l’aereo non ha subito danni, ma l’episodio è stato classificato come “serious incident”. Secondo diverse ricostruzioni, il margine di sicurezza era di circa due secondi: a quella velocità, un qualsiasi problema ai motori o un ritardo nella rotazione avrebbe potuto causare un’uscita di pista catastrofica.
L’indagine dell’AAIB ha individuato come causa principale il mancato aggiornamento dei dati di performance dopo il cambio del punto di decollo. La compagnia ha successivamente rivisto le proprie procedure operative e ha emanato nuove indicazioni all’equipaggio.
L’episodio di Luton si aggiunge ad altri casi simili verificatisi negli ultimi anni su aeromobili della famiglia Boeing 737, dove piccoli errori nella gestione dei dati di decollo hanno portato a rotazioni tardive e margini di sicurezza molto ridotti. Le autorità britanniche sottolineano l’importanza di procedure rigorose e di verifiche incrociate prima di ogni decollo, soprattutto quando si accettano partenze da intersezioni.