Dina e Domenico, la magia con Elvis
Di viaggi ne ha fatti tanti, anche per lavoro. Ma quello che Domenico Montillo ricorderà per sempre è cominciato tra...

Di viaggi ne ha fatti tanti, anche per lavoro. Ma quello che Domenico Montillo ricorderà per sempre è cominciato tra...

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Di viaggi ne ha fatti tanti, anche per lavoro. Ma quello che Domenico Montillo ricorderà per sempre è cominciato tra Grand Canyon, Monument Valley e Route 66 ed è passato da Las Vegas con una fede al dito. Dopo 34 anni insieme e un figlio di 15, Montillo e Dina De Marino si sono sposati.
In gran segreto, il 3 agosto, con un celebrante d’eccezione: Elvis Presley, o almeno il suo sosia, che li ha uniti in matrimonio cantando Can’t Help Falling in Love. E non è stato solo un matrimonio "alla Las Vegas": Montillo ha seguito la procedura ufficiale del Nevada e attende ora l’apostille necessaria alla trascrizione al Comune di Gabicce Mare, per rendere il sì valido anche in Italia. Una storia quasi scritta per Montillo, segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Marche, già presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo di Pesaro e Urbino e oggi presidente dell’Organismo paritetico per la sicurezza. Per una vita il turismo lo ha incrociato per mestiere; stavolta è stato un viaggio a regalargli una delle emozioni più grandi.
"Da anni le dicevo: Dina, è arrivato il momento, dobbiamo sposarci". Lei, riservatissima, rispondeva: "Andiamo io e te e firmiamo". L’occasione è arrivata con un viaggio negli Usa organizzato da Armando Meo per 38 persone. Quando Meo ha proposto alle coppie sposate di rinnovare le promesse a Las Vegas, Montillo gli ha confidato: "Io invece voglio sposarmi davvero". Ed è partita l’organizzazione segreta. Complici Armando, il figlio Raffaele e, a Fano, Barbara Marcolini, gioielliera e presidente di Confcommercio Fano, che ha procurato fedi e cuscino.
La proposta è arrivata al Grand Canyon, con Montillo in ginocchio. Due giorni dopo, a Las Vegas, una limousine dorata li ha prelevati al Bellagio. Tutti in bianco grazie a una finta "serata in white", poi la cappella di Elvis. "Quando è arrivato al passaggio "nella buona e nella cattiva sorte" – racconta Montillo – piangevano tutti". Raffaele ha portato gli anelli, i cognati Giorgio e Sabrina hanno fatto da testimoni e tutti i 38 compagni di viaggio hanno partecipato alle nozze.
Al ritorno, i parenti li hanno accolti con una torta: "34 anni di prova sono bastati". Per uno che di turismo si occupa da una vita, difficile immaginare un finale più coerente: partire per un viaggio e tornare iniziandone un altro, come marito e moglie.
Tiziana Petrelli
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