«Diamo nuova vita ai pannelli solari» - L'Unione Sarda.it
Capoterra.
10 ottobre 2026 alle 00:38
Il sogno di Francesco Congiu: un’azienda per riciclare materiali preziosiIl sole produce energia pulita, ma anche i pannelli fotovoltaici hanno una fine. E quando arriva il momento di sostituirli, la sfida è evitare che materiali ancora preziosi diventino soltanto un costo per lo smaltimento. A Capoterra, in località Su Forru Coccu, la Demolizioni Congiu ha avviato un nuovo impianto per il trattamento e il recupero dei moduli a fine vita, con l'obiettivo di trasformare un rifiuto in una risorsa.
L’idea
«Abbiamo scelto di investire in un settore che sarà sempre più importante nei prossimi anni: non basta produrre energia rinnovabile, dobbiamo anche pensare a come recuperare i materiali quando i pannelli non sono più utilizzabili», spiega Francesco Congiu, che con la famiglia guida l’azienda attiva nel settore delle demolizioni dal 1982.
L'impianto si trova all'interno di un capannone di mille metri quadrati e ha richiesto un investimento di 2 milioni di euro. La linea di lavorazione può trattare 2,5 tonnellate di pannelli all'ora, separando automaticamente le diverse componenti: alluminio, plastica, silicio e vetro. «Il nostro obiettivo è dare una seconda vita alle materie prime. Riusciamo a recuperare circa il 90 per cento dei materiali trattati, riducendo gli sprechi e favorendo il loro reinserimento nel ciclo produttivo», sottolinea Congiu.
Futuro
Un tema destinato a diventare sempre più centrale con la diffusione degli impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni, degli edifici industriali e nei grandi parchi solari. La crescita delle energie rinnovabili porta con sé, infatti, anche la necessità di organizzare una filiera efficiente per la gestione dei moduli dismessi.
La novità per la Sardegna è la possibilità di seguire tutte le fasi del servizio con un unico interlocutore: dallo smontaggio delle infrastrutture nei grandi impianti interessati da interventi di revamping, al trasporto con mezzi propri, fino al trattamento e al recupero dei pannelli. Una filiera integrata che, secondo l'azienda, è in grado di rispondere alle esigenze delle imprese presenti nel territorio.
Criticità
«Finora diverse aziende hanno dovuto spedire i pannelli fuori dall'Isola, con costi aggiuntivi e la necessità di affidarsi a operatori diversi. Con questo impianto vogliamo offrire un servizio completo direttamente in Sardegna, semplificando le operazioni per i clienti e trattenendo sul territorio una parte importante di questa attività», afferma Congiu.
L'investimento avrà anche una ricaduta occupazionale, con quattro nuovi posti di lavoro previsti. Per la famiglia Congiu, che opera nel settore da decenni, il progetto rappresenta un'evoluzione dell'attività industriale in direzione dell'economia circolare.
«La sostenibilità non riguarda soltanto l'energia che produciamo, ma anche quello che siamo capaci di recuperare – conclude l’imprenditore -, separare le componenti dei pannelli significa ridurre gli sprechi, valorizzare le materie prime e creare nuove opportunità per le imprese sarde».
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