Diamanti, una sfida stimolante: "Sarà un bel banco di prova"
Il mister sicuro: "Abbiamo lavorato bene, affrontiamo l’Avellino con lo spirito che ci ha contraddistinto fin qui"

La carica di mister ’Alino’ Diamanti per battere l’Avellino, l’allenatore chiede spirito di sacrificio e un possesso palla che non sia sterile come a Benevento

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Diamanti sicuro: la squadra si è già messa alle spalle il primo ko stagionale maturato a Benevento ed è pronta a dimostrarlo sul campo. Obiettivo: tornare alla vittoria, che al Manuzzi manca da 7 mesi. "Stiamo bene e come ho sempre detto, dobbiamo essere bravi a trovare l’equilibrio con vittorie, pareggi e sconfitte", ha esordito l’allenatore alla vigilia della gara con l’Avellino.
"Analizziamo – è andato avanti il mister – a mente lucida le partite e quella di Benevento brucia vedendo come è andata. Era più facile attaccarsi agli episodi, ma per la prima volta abbiamo concesso troppo, sui duelli e sulle seconde palle. Loro l’hanno voluta più di noi e questo brucia. Non ci possiamo permettere di perdere lo spirito che ci contraddistingue. La settimana è andata bene, ma quello che voglio vedere ora è lo spirito di sacrificio su cui abbiamo sempre fondato il nostro gioco".
L’Avellino, una squadra pericolosa sulle fasce? "Un avversario di qualità, simile al Benevento. Hanno personalità e l’allenatore è molto valido. Le ripartenze sono un loro punto di forza, ma abbiamo lavorato su questo. L’attenzione e la determinazione sono sempre alte e la squadra non deve perdere la voglia di vincere duelli e seconde palle. Il possesso palla deve essere attivo e non sterile come a Benevento. Abbiamo tutte le carte in regola per fare male all’Avellino e sono felice di affrontarli, in un ambiente caldo come il nostro stadio. È un banco di prova molto importante per la nostra stagione che, ricordo, punterà sulla salvezza".
Una vittoria aiuterebbe a ridare entusiasmo alla piazza che non esulta al Manuzzi da 7 mesi. "Sicuramente, è scontato dire che vogliamo vincerle tutte, ma è una conseguenza dell’atteggiamento con cui affronteremo la partita. Lavoriamo giorno per giorno per dare gioie ai tifosi".
Dopo 8 giornate, un’opinione su questa B? "La solita che ho vissuto anni fa. Ogni domenica si ha di fronte un avversario che può essere pericoloso, come no, ma deve essere sempre trattato con rispetto. Sarà aperta fino alla fine e noi, con il lavoro quotidiano, dobbiamo essere sempre pronti e al top per affrontare ogni match".
L’Avellino va in difficoltà con le giocate veloci: occorrerà cambiare modo di giocare? "Noi abbiamo la nostra struttura e strategia. Noi proviamo le cose in allenamento, poi i ragazzi che scendono in campo hanno tempi e letture dettate dalla partita. Anche il portiere è dentro il gioco, ma quando si può cercare la giocata in avanti la cerchiamo.
Sulle fasce ha cambiato tanto: sta ancora cercando la soluzione ideale? "Sperimento tanto e sfortunatamente nella pausa non c’è stato modo di organizzare un’amichevole per poter testare concretamente queste soluzioni alternative. Vedo quello che danno in settimana e poi decido l’11 da schierare. Un esempio è Bohinen: era fermo da più di un anno, ma se non gli si da fiducia, non può migliorare e questo è quello che voglio fare".
Un commento sull’arrivo di Mencucci? "Il suo curriculum parla per lui. È uno dei dirigenti più importanti del calcio italiano e lo posso dire avendo condiviso con lui qualche esperienza. Gli auguro il meglio e sono certo che farà bene a Cesena".
Gabriel Vincenzi
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