Di Battista operato a Cuba, peggiorano le condizioni. «Impossibile trasportarlo in Italia». Parenti e amici preoccupati
Sarebbe dovuto rientrare ieri a Roma, ma il viaggio è stato rimandato per un peggioramento delle sue condizioni e per l'impossibilità di affrontare un lungo volo transoceanico. Alessandro Di Battista è rimasto a Cuba e nella mattinata di ieri è stato operato d'urgenza all'ospedale "Hermanos Ameijeiras" dell'Avana, dove è ricoverato da una settimana. Ora l'ex deputato del Movimento Cinque Stelle si trova nel reparto di rianimazione. Il delicato viaggio a bordo di un'aeroambulanza, messa a disposizione da un'assicurazione privata da cui è coperto, prevedeva un percorso a tappe che avrebbe dovuto condurlo in Italia in giornata, per poi essere ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. E invece per il momento il velivolo si trova fermo alle Bahamas, le isole americane di fronte a Cuba, in attesa di nuovi sviluppi.
L'annuncio
A dare l'annuncio del volo rinviato è stata "Schierarsi", l'associazione di Dibba, chiedendo «a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti». Il post, rilanciato anche dall'account dell'ex parlamentare pentastellato, è stato accolto da migliaia di commenti sui social dei follower in apprensione, che chiedono lumi sulle condizioni di salute, continuano a manifestargli vicinanza e lo esortano a tenere duro («Forza Ale!», «Guarisci presto», «A noi interessa che il nostro guerriero rientri sano e salvo»). Il suo ultimo intervento diretto era stato giovedì sera, quando aveva postato un'ennesima denuncia su quanto sta accadendo a Gaza, senza alcun riferimento alla sua situazione personale: «Nell'ultima settimana i terroristi israeliani hanno ucciso almeno 35 civili palestinesi», «non vi voltate dall'altra parte», l'appello diffuso attraverso i social.
Il viaggio
L'attivista e reporter era arrivato a Cuba per un reportage per "Il Fatto Quotidiano". Il 28 agosto è stato colpito da un forte mal di testa che l'ha costretto a chiedere assistenza in un ospedale vicino Santa Clara (la cittadina famosa per il monumento funebre dedicato ad Ernesto Che Guevara, a oltre 300 chilometri da l'Avana), dove si trovava per realizzare delle riprese per un documentario. Poi il trasferimento nella Capitale dell'isola. Da allora, sulle sue condizioni circolano molte voci, ma poche informazioni certe, anche per la discrezione chiesta a più riprese dalla famiglia e dalla sua cerchia più ristretta.
Di Battista in questi giorni aveva scritto dei post sui social rassicurando e manifestando la volontà di tornare in Italia. Nel frattempo erano arrivati a Cuba due medici del Policlinico Gemelli, il neurochirurgo Giuseppe Della Pepa e la rianimatrice Isabella Melchionda, la compagna Sahra Lahouasnia (madre dei suoi due figli) e alcuni amici. Il presidente dell'associazione "Schierarsi", Luca Di Giuseppe, il quale ha fatto rientro in Italia dopo qualche giorno. Non prima di aver ringraziato i medici cubani e l'ambasciatrice Simona Di Martino «che non ci ha mai fatti sentire soli e sta facendo un lavoro straordinario con grandissima responsabilità».
Le polemiche
Il giornalista del Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, punta il dito contro l'Italia «paese degradato»: «Un ragazzo combatte la battaglia più importante della sua vita, e per giorni il peggio di questo paese ha discusso se il ragazzo meritasse o meno il volo di Stato, opzione peraltro da lui mai neanche presa minimamente in considerazione». Lo stesso Di Battista, infatti, di recente aveva sottolineato che i costi del viaggio in aeroambulanza sarebbero stati coperti dalla compagnia assicurativa con la quale aveva stipulato una polizza prima della partenza.
Qualora le risorse a disposizione non fossero bastate, la comunità del M5s, che da giorni è sulle spine per lui, si era fatta avanti per contribuire, come pure aveva fatto il giornale di Marco Travaglio. L'ex premier Giuseppe Conte, inoltre, è stato tra coloro che avevano spinto per mandare a L'Avana i due professionisti del Gemelli in supporto ai medici cubani.
Ora non resta che sperare che le condizioni di Di Battista migliorino e possa essere in grado di affrontare il viaggio di ritorno verso casa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA