Di Battista come sta? I medici arrivati a Cuba, ma dice no all'aereo di Stato per tornare in Italia: i prossimi passi
Le condizioni di Alessandro Di Battista restano delicate, ma la macchina dei soccorsi si è messa in moto: due specialisti del Policlinico Gemelli sono sbarcati a Cuba per affiancare l'équipe medica locale che ha in cura l'ex parlamentare, ricoverato all'Avana dopo il malore che lo ha colpito venerdì 29 agosto a Santa Clara. Una novità che si accompagna a un'altra scelta significativa: Di Battista e il Movimento 5 Stelle hanno rifiutato la proposta del governo di un volo di Stato per il rientro in Italia, riservandosi altre soluzioni non appena le condizioni di salute lo permetteranno.
L'arrivo dei medici
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, i due professionisti fanno parte delle équipe dirette da Francesco Doglietto, alla guida della Neurochirurgia del Gemelli, e da Massimo Antonelli, responsabile della Rianimazione e Terapia Intensiva. A muoversi per il loro invio sarebbe stato il leader M5s Giuseppe Conte, impegnato nelle ultime ore in un lavoro di raccordo tra la famiglia dell'ex deputato e la Farnesina. Il compito degli specialisti sarà valutare insieme ai colleghi cubani le condizioni di Di Battista — sottoposto, dopo lo svenimento di Santa Clara, a una sedazione temporanea che aveva fatto erroneamente parlare di coma — e capire se e quando un trasferimento in Italia potrà avvenire in sicurezza.
Di Battista e il Movimento avrebbero inoltre deciso di declinare l'aereo di Stato per il rimpatrio sanitario che l'esecutivo aveva messo a disposizione.
Se le condizioni lo permetteranno, l'ex parlamentare preferirebbe rientrare con un volo di linea; in caso contrario si opterebbe per un'eliambulanza, con i costi coperti dall'assicurazione, dal M5s e dal Fatto Quotidiano, la testata per cui stava realizzando reportage sull'isola.Un affetto trasversale
Nel frattempo, attorno a Di Battista si è stretto un fronte di solidarietà che va oltre gli steccati politici. Antonio Tajani lo ha sentito al telefono e lo ha descritto «combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione», assicurandogli che il governo farà «tutto quello che serve per lui, come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili».
Nella stessa telefonata, l'ex deputato ne ha approfittato per raccontare al ministro degli Esteri le difficoltà in cui versa Cuba a causa delle sanzioni americane. Non solo politica: anche il mondo della ristorazione si è mobilitato, con il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo che ha promesso «Margherite in piazza per tutti» per il giorno del ritorno di Di Battista in Italia.
Ultimo aggiornamento: lunedì 31 agosto 2026, 08:07
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