Degrado a Sant’Apollinare. La rabbia dei residenti: "Roulotte, rifiuti e danni. Così i turisti scappano"

  1. Home
  2. Ravenna
  3. Cronaca
  4. Degrado a Sant’Apollinare. La rabbia dei residenti: "Roulotte, rifiuti e danni. Così i turisti scappano"

Elvio Casadio racconta l’ennesima giornata di disagi nel parcheggio della basilica, occupato dai nomadi, tra ciottoli divelti e comportamenti incivili.

Elvio Casadio racconta l’ennesima giornata di disagi nel parcheggio della basilica, occupato dai nomadi, tra ciottoli divelti e comportamenti incivili.

Elvio Casadio racconta l’ennesima giornata di disagi nel parcheggio della basilica, occupato dai nomadi, tra ciottoli divelti e comportamenti incivili.

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Davanti a uno dei monumenti simbolo di Ravenna, patrimonio Unesco e meta ogni giorno di centinaia di visitatori, torna a riaffacciarsi un problema che i residenti denunciano da tempo. È il parcheggio Ravaioli di Classe, punto di accesso alla basilica di Sant’Apollinare in Classe, dove domenica, secondo le segnalazioni, si sarebbe ripetuta una situazione già vista in passato: roulotte di nomadi in sosta, rifiuti abbandonati, danneggiamenti alla pavimentazione e turisti scoraggiati dal fermarsi.

A farsi portavoce del malcontento è Elvio Casadio, residente a Classe, che racconta di avere assistito ancora una volta alla scena. "C’erano sette roulotte. I ragazzi sollevavano i ciottoli della pavimentazione per giocarci e lanciarli, mentre gli adulti lasciavano rifiuti ovunque, nonostante ci siano i cestini. Restano cibo, indumenti sporchi ed escrementi. È un’immagine indecorosa proprio davanti alla basilica".

Secondo il residente, alcuni visitatori avrebbero preferito andarsene senza nemmeno parcheggiare, mentre altri pullman turistici erano già presenti nell’area. Casadio tiene però a precisare un aspetto. "Il problema non è che siano nomadi. Il problema è il comportamento. Se una persona si comporta in modo civile nessuno ha nulla da dire. Qui invece i danni e la maleducazione si ripetono ogni volta".

Racconta anche di avere cercato il dialogo. "Ho chiesto a una giovane madre perché non raccogliesse i rifiuti. In quel momento un ragazzino mi ha colpito alla schiena con un rametto. Niente di grave, ma la madre ha liquidato tutto con un “sono ragazzi”...".

Per tornare a casa, Casadio attraversa quotidianamente quel parcheggio. E ieri mattina, come altre volte in passato, ha deciso di chiamare la polizia locale. "All’inizio mi hanno risposto che non era un’emergenza. Io invece penso che lo sia: se qualcuno inciampa nei ciottoli divelti e si fa male, chi risponde?".

Dopo un’ulteriore telefonata alla segreteria del sindaco, racconta, sul posto è arrivata una pattuglia della polizia locale che ha poi richiesto l’intervento degli operatori della pulizia per ripristinare l’area. Non è la prima volta che il residente segnala la situazione. "Ogni volta che arrivano vigili o carabinieri prendono le mie generalità. Una volta hanno persino rotto i fari di alcuni pullman turistici. Ogni volta restano danni all’asfalto e degrado".

E ricorda anche il precedente del 2021, quando alcune sanzioni elevate per il presunto campeggio abusivo nel piazzale furono successivamente annullate dal giudice di pace, che ritenne configurabile una semplice sosta e non un’attività di campeggio. "Porterei la magistrata a vedere cosa succede oggi", conclude amareggiato Casadio.

La sua è la voce di chi chiede soprattutto tutela per un luogo che rappresenta il biglietto da visita della città. "È successo anche con i pini lungo il percorso verso la basilica: ho fatto tante segnalazioni perché i rami cadevano e i turisti passavano sotto. Solo dopo molte richieste il Comune è intervenuto. Vorrei che la stessa attenzione ci fosse anche per questo problema".

Lorenzo Priviato

© Riproduzione riservata