De Martino, a Sanremo sì a voto online e giuria straniera, no all'IA - Musica - Ansa.it

Tranquillo e sorridente, Stefano De Martino ha dato ufficialmente il via al suo festival di Sanremo con la presentazione, a Milano, del regolamento per la prossima edizione, all'Ariston dal 16 al 20 febbraio (ricordando le date anche in un post sui social, accompagnato dalla colonna sonora di Vita Spericolata di Vasco Rossi). Il suo debutto da presentatore e direttore artistico. E per questo ha voluto metterci il suo marchio, tra novità e conferme. Intanto, il numero degli artisti in gara. "Saranno ventitrè più il vincitore di Sarà Sanremo. Ventiquattro in tutto, e no, non aumenteranno perché l'impianto è stato pensato per dare il giusto risalto a tutti gli artisti", tiene a sottolineare un De Martino affatto intimorito dal plotone di giornalisti. Un assaggio di quello che lo attende nella settimana sanremese. Presto per pensare a co-conduttrici e co-conduttori, a ospiti italiani o stranieri e alla parte dell'intrattenimento.

"Siamo ancora a settembre, abbiamo lavorato già tanto. Ora ci concentriamo sulla musica", avverte. Conferma però che sta lavorando per avere artisti stranieri sul palco: "È una grande ambizione. La ciliegina sulla torta del festival. Ma terrei le aspettative basse", senza confermare ad esempio le indiscrezioni sui contatti con Dua Lipa. Anche i Maneskin al momento sono un desiderio più che una certezza. "Se dovessero fare la reunion sono invitati al festival di Sanremo. Sarebbe un bel ritorno per la musica in generale", dice utilizzando accuratamente il condizionale. E sulla presenza delle artiste donne, preferisce non sbilanciarsi: "Ci saranno, ma il discorso delle quote rose mi stucca. Più che un occhio di riguardo per le donne, lo avremo per i progetti interessanti. Avere un numero per generi vorrebbe dire trascurare il focus del festival, ovvero avere belle canzoni in gara". Il suo, tra l'altro, potrebbe essere un festival in clima pre-elettorale: "Se così fosse, sarà importante garantire la par condicio. Non ci sarà polarizzazione della narrazione, ma tanta arte e intrattenimento al centro. Però, c'è anche da dire: che Sanremo sarebbe senza una bella polemica? Quando arriveranno, le gestiremo". Le vere novità riguardano la struttura delle serate e il sistema di voto.

"In pratica ci saranno tre gare: quella classica che decreterà il vincitore del festival, quella delle cover (si potrà pescare sia dal repertorio italiano che da quello internazionale, ndr) il giovedì in cui si potrà avere anche un ospite e la serata performance - con possibile modifiche anche di arrangiamento al brano - il venerdì per stabilire quale artista avrà meritato il pass per l'Eurovision Song Contest". A cambiare è il sistema di voto e le giurie, con il debutto per la serata del venerdì di una giuria internazionale di esperti del settore, che peseranno per il 50% insieme al pubblico da casa (l'altro 50%), che per la prima volta oltre al televoto avrà a disposizione il voto online (gratuito, sulla piattaforma RaiPlay). Nelle altre serate i protagonisti chiamati a giudicare le esibizioni saranno: giuria della Sala Stampa, giuria Radio e Tv, giuria popolare. Il martedì Sala stampe (66%) e pubblico (33%), il mercoledì Radio e tv (66%) e pubblico (33%). Coinvolte tutte e tre le giurie il giovedì e il sabato. Al rush finale accederanno gli artisti migliori classificati ("almeno 3, più probabilmente 5"): il voto del pubblico contribuirà a individuare il vincitore assoluto del Festival di Sanremo 2027, insieme al "tesoretto" costituito dalle tre votazioni precedenti. "Il voto del pubblico a casa è fondamentale per avere subito il polso della situazione di quello che sarà anche il futuro dei brani. È il pubblico a determinare il successo i una canzone", ha sottolineato il direttore artistico. Stefano De Martino ha poi spiegato che l'autotune sarà ammesso "per non precludere il festival a una scena musicale intera, quella del rap, trap e drill, ma dovrà essere al servizio del genere", mentre non sarà accettato l'uso della Intelligenza Artificiale, con soddisfazione della Fimi che aveva sollecitato un intervento in questo senso. "Preferiamo l'intelligenza artigianale: c'è molta umanità al centro della nostra visione". La linea è tracciata: ora bisognerà attendere il 29 novembre. "Da quel momento in poi saremo pronti a dare l'elenco dei Big"

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